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Discussione: Cerco gunnera manicata
Iniziato da tharavan in Scambio semi e piante
Discussione: Gunnera ManicataIniziato da Sal73 in Discussioni generali
In risposta a: Quali palme posso piantare fronte fronte mare ???Ciao Rick
Scusami del ritardo nel risponderti ma sono stato preso dal lavoro.
Ho letto attentamente tutti gli interventi su questo post.
Forse posso dare un contributo, visto che praticamente forse stiamo a 500 metri di distanza.(poi magari se vuoi in privato ti mando l’indirizzo perchè non mi va di postarlo online)
Confermo che a Focene la salsedine è un problema, ma negli anni noterai che le tue palme si abitueranno.
Di solito ci vogliono dai 3 ai 4 anni affinchè si abituino.
Nel corso degli anni le vedrai sempre meno bruciate.
Il problema di Ostia non è stata la salsedine ma l’incuria.
Hanno piantumato milioni di euro di palme e subito dopo il trapianto nessuno si è preoccupato, almeno per i primi tempi di irrigarle.
Lo sà anche un bambino che se piantumi esemplari di 10 metri ti devi preoccupare dell’irrigazione almeno per i primi tempi.
Avrai notato che ora hanno piantumato le Phoenix Canariensis anche in alcuni stabilimenti sul mare.( vedi Buena Onda)
Alcune le trovi anche sul Viale di Focene ( vedi ex Bar del bavoso) 😀 per lo meno così tutti lo chiamavano.
Ti faccio una breve lista di quello che ho in giardino sperando che possa esserti d’aiuto :
Phoenix Canariensis
Phoenix Robellini
Syagrus romanzoffiana (Cocos plumosa)
Archontophoenix Cunninghamiana ( anche se non ci crede nessuno che nelle mostre zone si possa coltivare se poi avremo occasione di incontrarci te la faccio vedere così potrai darne testimonianza)
Chamaerops Humilis
Washingtonia Robusta Philans ( almeno così credo che si chiami )
Ho altri palmizi da identificare (perché non so cosa siano..devo postare le foto online)
Un paio di specie di Chamaedorea da identificare
Curculigo Recurvata
Raphis Excelsa
Cycas Revoluta
Macrozamia communis
Dracena Drago
Dicksonia Antartica
Gunnera Manicata
Pachira Acquatica ( d’inverno perde le foglie ma poi si riprende )
Strelizie Alba e Strelizie Nicolai
Strelizie Reginae
Alocasia Macrorrhizos
Philodendron Selloum (in estate fa anche dei frutti che sembrano banane)
Tetrapanax Papyriferus
Diverse specie di Felci da identificare.
Cyperus papyrus
Dasylirion Acrotrichum
Dasylirion longissimum
Yucca Rostrata
Yucca Flaccida (credo si chiami così).. a Focene sono ormai endemiche… le trovi dappertutto anche sulla spiaggia e crescono molto alte anche se lentamente.
Yucca Filamentosa (credo si chiami così)
Ho dei Banani (non so di che specie)
Solandra Maxima
Diverse specie di epiphyllum
Ho parecchi cactus alcuni molto alti (più di 3 metri )nonchè dei clusoni.
Bougainvillea incluso il californiano ( non ne conosco il nome scientifico)
Canna da zucchero
Ananas
Ginseng (almeno credo ma dovrei farla identificare)
Avocado
Dature: hanno dei fiori grandi penduli gialli o bianchi o pesca(non ne conosco il nome scientifico)
Ho diversi ibiscus che l’inverno ogni anno rasa a zero ma che poi in primavera rinascono.
Ho parecchie passiflore che perdono le foglie d’inverno ma poi tornano a metter foglie e a fiorire a primavera inoltrata.Ho delle protacee (piante australiane che dovrebbero fare fiori enormi ma da me ancora non li hanno fatti )
Sottoportico ho una Coffea Arabica
Sottoportico ho una Zamia Furfuracea + altre da identificare,Alcune le ho omesse perchè non ne conosco il nome.
Ne ho una in particolare che fa dei fiori blu a pennacchio lunghi 25 centimetri che è particolarmente adatta al salmastro…..ma non mi ricordo come si chiama.
Pianti una piantina da 15 Euro e in un anno diventa un cespuglio di 2 metri quadri.
Ti volevo fare una domanda.
Hai per caso una talea di Phytolacca dioica ? 😛
L’ho vista a Ladispoli alla Vecchia Posta ed è stupenda.
Li ne hanno diversi esemplari alti anche 10 metri.
In cambio ovviamente ti posso dare tutte le talee o i semi che vuoi su quello che ho io in giardino.
Mi interesserebbe anche scambiare informazioni sui banani perchè da me sembrano non crescere mai…e vedo che tui hai esperienza sull’argomento.
Forse ho sbagliato l’esposizione…..anche perchè a casa di mio suocero, che si trova a 200 metri di distanza sono enormi.
Da me pare che non riescano a crescere, a meno che non mi son sbagliato, e ho acquistato una specie nana…. 😀
Ti saluto per adesso.
Raimondo
Focene(RM)150 mt. dal mare
Zona climatica 9a (USDA)
Csa: Clima Temperato caldo (Köppen)
Lauretum Caldo (Pavari)Discussione: Gunnera ManicataIniziato da arielc in Discussioni generali
In risposta a: Tetrapanax papyriferumtu hai provato la Gunnera Manicata? non pensavo potesse resistere al nord….
Moris
In risposta a: Tetrapanax papyriferumMi vengono in mente:
-Gunnera manicata
-Dahlia maxonii/imperialis
Acanthus (ce ne sono di bellissimi, anche “arborei”)
-Rheum sp. (bellissimi)
-Angelica archangelica et. al.
-Rodgersia
-Darmera peltata (ce ne sono a foglie grandi e piccole)
-Heracleum mantegazzianum (ocio che è velenosa, ma solo la linfa)
-Nelumbo nucifera
-Musa
-Ensete
-Osmunda regalis
-Felci arboree (con il problema dell’inverno, però…)
-Magnolia macrophylla et al.poi?
In risposta a: Il suo nome è …..Anche io opto per la actinia la foto delle sole foglie, se poi hai visto il fiore e vai a vedere se corrisponde ne darai conferma. Torsten la manicata la dà a 0°C…… 😳
Lulù
In risposta a: Il suo nome è …..Ok, per la P. ‘Amethyst’.
Le foglie(non si vedono bene), se si tratta di una passiflora, sembrano quelle della P. actinia, ma sarebbe interessante una foto a distanza ravvicinata in cui si vedano anche le ghiandole del picciolo.
Ciao
Maurizio
La P. manicata viene indicata come temperatura minima + 7°CIn risposta a: Il suo nome è …..quote:
la Passiflora manicata ( Pietro è frutto della talea che mi hai dato a Euroflora)è delicata? posso tenerla fuori?Pare possa sopportare qualche fugace puntata intorno a -2°C, ma è tendenzialmente subtropicale.
Comunicazione di servizio: la pianta di cui alla suddetta talea è defunta a fine agosto 2006, poco dopo un’augusta visita, per marciume radicale fulminante.
Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b/10a (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
Pietro
Palermo
Zona (USDA) 9b
https://www.monaconatureencyclopedia.com/enciclopedia/piante/Discussione: Il suo nome è …..Iniziato da Traudi in Discussioni generali
In risposta a: P-pinnatistipula impazzita….Ciao Martina,
scusa se ogni volta che ti scrivo è per rompere . . .
Si tratta certamente di P. “Coral Glow” uno dei pochi ibridi di tacsonia e anche piuttosto complesso e dalla genealogia incerta, comunque dovrebbe esserci dentro P.tripartita var. mollissima; P.mixta e probabilmente P.manicata che l’ha resa resistente alle calde estati di Gallipoli dov’è diventata questa MERAVIGLIA! 😀In risposta a: Passiflora racemosaquote:
Però sempre dalla stessa persona ho anche ricevuto talee di P. manicata e DUE sono radicate, hanno già le foglioline 😀 😀 😀Ma questo è merito tuo, non di chi te le ha date….
Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b/10a (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
Pietro
Palermo
Zona (USDA) 9b
https://www.monaconatureencyclopedia.com/enciclopedia/piante/In risposta a: Passiflora racemosaPerò sempre dalla stessa persona ho anche ricevuto talee di P. manicata e DUE sono radicate, hanno già le foglioline 😀 😀 😀
In risposta a: PASSIFLORAPietro Puccio 09.04.05
“…la complessa ed intricata vicenda storica della classificazione del genere e per il ‘viaggio’ alle terre d’origine delle Passiflora…”
E’ su questa parte che ho delle domande da porre, in particolare sulla resistenza o meno alle alte temperature delle specie ricadenti nella sezione Tacsonia (domanda per nulla disinteressata, dato che ho dall’autunno scorso una pinnatistipula). Mi interesserebbe sapere se si tratta di notizie di letteratura o di esperienza diretta e se esistono nell’ambito della sezione specie più tolleranti di altre. Ciò può interessare pure chi abita al nord, perché anche in pianura padana si possono avere massime in estate superiori ai 38°C.
Lulù 09 Aprile 2005 :
Anche io, come Pietro, ho la pinnnatistipula e direi che è un delle varietà che si sono comportate meglio sia durante la buona stagione, sia nell’inverno in serra, a 12°C. Non ha perso nemmeno una foglia, è rigogliosa ma finora non ho visto nemmeno un fiore!
Elio Gulino 11.04.05:
Il Sottogenere Passiflora (236 specie) è suddiviso (ultima Classificazione Feuillet e MacDouglas) in 6 Supersezioni: la 6^ è la Supersezione Tacsonia (61 specie), ripartita, a sua volta, in 6 sezioni.
Le Tacsonia sono tra le più appariscenti tra le P. per i fiori particolari (penduli, dal lungo calice, di colore rosa, porpora o bianco) e il suo altrettanto particolare frutto, che ricorda come forma la banana (in inglese viene chiamato “banana passion fruit”). Tutte le T. sono state trovate in natura sulle Ande a quote oscillanti da 2000 a 4000 m, tranne alcune reperite a livelli leggermente inferiori, quali Antioquiensis (1880/2700), Manicata (1400/3000), Mixta (da 1700 in su). Per inciso, la Pinnatistipula oscilla da 2600 a 4000 m!
Tutto ciò, ovviamente sarebbe già sufficiente per escludere tutto il sottogenere dalla coltivazione in zone con temperature estive elevate (non solo il Sud, ma anche, come detto da Pietro, la pianura padana e tutte le zone con simili caratteristiche. In aggiunta, in letteratura sono costanti, concordi e ricorrenti, a proposito di Tacsonia, le seguenti frasi (specialmente in riferimento a fioritura e fruttificazione):
– necessitano di minore umidità e sopportano temperature più basse delle altre P..
– Vanderplank: “best cultivated outdoors during the summer-requires cool summer conditions”.
– “DISLIKES HOT WEATHER!”.D’altra parte, mentre con l’utilizzo di serre e/o opportune protezioni è possibile sopperire alle esigenze invernali della Passiflora, conseguendo temperature non inferiori ad una certa soglia minima,, direi che è quasi impossibile ridurre temperature di 30/40° e oltre ad un massimo di 20/25°, per di più con tassi di umidità molto bassi, richieste dalle Tacsonia per la loro sopravvivenza, o, quanto meno, per la fioritura e/o fruttificazione.
Quanto sin ora detto è, ovviamente, frutto di notizie di letteratura. Per quanto mi riguarda, poichè prima di arrendermi e per habitus mentale sono portato a verificare e sperimentare in prima persona, nel 2002 ho deciso di controllare sul campo!
La specie scelta per l’esperimento è stata l’Antioquiensis, che fa parte di quelle trovate a quote più basse (si fa per dire: 1800m!). In febbraio ho trovato i semi e, nell’arco di 15gg. ho ottenuto 4 piantine; il momento temuto, l’estate con il suo scirocco e i 40° ed oltre, è stato superato senza danni grazie a quotidiane, costanti e continue attenzioni (vaporizzazioni più volte al giorno per abbassare la temperatura attorno alle piantine, sia pure col rischio di creare un eccessivo tasso di umidità non gradito).
L’autunno e l’inverno successivo sono stati brillantemente superati nonostante l’elevata umidità che contraddistingue il clima di Palermo, come detto prima, affatto gradita dalle Tacsonia. Le piantine hanno continuato a crescere sino a raggiungere circa 1.5 m nella primavera 2003; ritenevo a questo punto, forte di quanto accaduto l’estate precedente e considerando l’irrobustimento conseguito dalle piante, che l’esperimento avrebbe avuto un esito felice, almeno a livello di sopravvivenza: la fioritura sarebbe stato il passo successivo.
L’estate del 2003, però, è stata per me segnata da gravi problemi familiari che non mi hanno permesso di dedicare le stesse costanti cure ed attenzioni alle Antioquiensis (come nell’estate precedente): è stata sufficiente una distrazione di un paio di giorni,coincidente con un eguale periodo di scirocco con 40° costanti per 24h/24, perchè, di colpo mi ritrovassi con le 4 piante completamente secche!
Nonostante l’esperienza negativa è mia intenzione ripetere l’esperimento se riesco a far germinare dei semi di mollissima e Antioquiensis di 3 anni fa che avevo dimenticato di possedere. Se ci sarà un seguito, terrò costantemente aggiornato il Forum.
Per concludere, un consiglio a chi volesse fare analoghi esperimenti: in aggiunta alle vaporizzazioni, a mio parere indispensabili, il vaso va posizionato in modo che la Tacsonia si sviluppi mischiata ad un altro rampicante e/o sotto un albero per tentare di ottenere un microclima più favorevole; analogamente procedere nell’ipotesi di coltivazione in piena terra.
La scelta della specie, infine, va limitata alle Tacsonia reperite in natura alle più basse quote.
In risposta a: Passiflore..Prendo in considerazione quelle più conosciute e di cu si è parlato nel Forum:
actinia – 1°
alata 7°
antioquensis 2°
aurantia 10°
capsularis 4°
coccinea 10°
cumbalensis 1°
edulis 2°
x exoniensis 1°
herbertiana 4°
incarnata – 8
incense – 2
ligularis 2°
maliformis 4°
manicata 2°
mattewsii 4°
mollissima 1°
morifolia 4°
phoenicia 4°
quadrangularis 12°
racemosa 4°umbilicata 0°
subpeltata 2°
tripartia 4°
x violacea 0°
vitifolia 4°Ho scritto quelle che pensavo potessero interessare. Se ve ne sono altre da aggiungere scrivete.
trisecta 4°
😉
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