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    In risposta a Casimiroa edulis
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    9 Novembre 2016 alle 18:41 - Views: 454 #30107

    quote:


    Incredibile… non faccio in tempo a parlare che stanotte deve aver fatto un bel freddo, tutti i vari servizio di previsioni meteo stanno prendendo cantonate sulle temperature!!!
    Stanotte abbiamo toccato i -3° all’aereoporto di Malpensa che è a 15 km da qui….
    La mia pianta è giovane, l’ho comprata 6 mesi fa e penso avesse 2/3 anni… cosa faccio tentenno o almeno l’avvicino alle mura della casa per ripararla di più?



    io la metterei un pò al riparo, magari in un sottoscala per lasciar passare punta di freddo e poi se risale di nuovo un pò fuori… difficile senza conoscere condizioni

    In risposta a Casimiroa edulis
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    8 Novembre 2016 alle 14:11 - Views: 451 #30105

    [/quote]

    la mia ha le foglie grandi verdi e quelle piccole rossicce…

    Per ora le minime notturne si fermano intorno al 1°, poi ho visto le previsioni dovrebbero lentamente risalire intorno ai 3/4°
    Sì anche in base alla mia esperienza diretta, concordo con voi che soffra più nel passaggio da fuori a dentro che rimaner fuori con queste temperature, quindi aspetterò…ma a cosa devo stare più attento? La singola puntata sotto lo zero della temperatura può essere deleteria, o solo un lungo periodo di giorni consecutivi con temperature veramente basse?
    Perché dalle mie parti il picco anche -5/6° ci sta (a Dicembre/Gennaio), ma più giorni consecutivi a quelle temperature è raro…

    [/quote]
    anche le mie giovani ha le foglioline nuove rosse, è normale.
    Le mie grandi (con le piccole ci andrei cauto) han rischiato la vita qualche anno fa, ma non per una punta fredda, ma per 20 e + giorni a -2 costanti e ventilati giorno e notte. Comunque han ricacciato mica male (vedi le fotojavascript:insertsmilie(‘‘);)

    In risposta a Casimiroa edulis
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    5 Novembre 2016 alle 0:59 - Views: 451 #30103

    quote:


    Come poti la casimiroa grande ?
    in che periodo ?



    Più che altro non la poto (sono notoriamente pigro), solo ogni tanto, quando mi sembra il caso (verso primavera, o anche in estate) tolgo qualche ramo malandato o troppo basso, ma niente di radicale

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    2 Novembre 2016 alle 0:21 - Views: 451 #30101

    quote:




    nell’ordine: la pianta + grande, intorno ai 4/5 metri altezza, frutto quasi maturo ed altri in crescita, e una piantina da seme, alta una cinquantina di cm, che giusto in questo periodo è in piena vegetazione

    In risposta a Casimiroa edulis
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    2 Novembre 2016 alle 0:01 - Views: 451 #30100

    Scusa il ritardo nella risposta, sono stato un pò impegnato. ecco un pò di foto, se ho capito bene le istruzioni



    In risposta a Casimiroa edulis
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    22 Ottobre 2016 alle 21:31 - Views: 451 #30098

    quote:


    quote:


    attualmente le minime dalle mie parti toccano i 5/6 gradi, quando è ora di portarla dentro? di giorno ci sono ancora dei bei 17/18 gradi…


    la mia è ancora all’aperto a nord Milano ed ha ancora tutte le foglie verdi.
    puoi mettere una foto della tua ?

    http://picasaweb.google.it/AANGELO.MILAN

    Qualche foto l’ho fatta, ma non ho idea di come inserirla.
    Se vuoi te le mando via mail. Come si potrà vedere, è alta da 4 a 5 metri, un pò “sparpagliata”, alcuni frutti qua e là.
    Considera che la bestiola ha tutto il diritto di avere qualche fogliolina un pò ingiallita, ha fatto la sete x tutta l’estate, e non si è preoccupata nemmeno un pò. Quattro mesi senza piovere e l’avrò bagnata si e no 3 volte


    In risposta a Casimiroa edulis
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    21 Ottobre 2016 alle 19:09 - Views: 428 #30096

    quote:


    attualmente le minime dalle mie parti toccano i 5/6 gradi, quando è ora di portarla dentro? di giorno ci sono ancora dei bei 17/18 gradi…



    Io la lascerei dove sta, penso che soffra + per il cambio d’ambiente che per il freddo. sin che la temperatura non finisce sotto lo zero sta sicuramente meglio all’aperto. Da me è un pò + caldo, salvo una notte sporadica a 5, ventosi, la settimana scorsa, ma sta ancora maturando allegramente qualche frutto

    In risposta a Feijoa
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    2 Settembre 2016 alle 0:11 - Views: 441 #31675

    [Scusate se riesumo un post così vecchio…
    Avrei una domanda per voi.
    Mi sta balenando l’idea di provare ad innestare più varietà di feijoa sulla mia unica pianta dato che non scoprirò mai se metterà davvero frutti, se non aspettando chissà quanti anni.
    Dato che ho un amico che ha piante ultradecennali che fruttificano ogni anno di ben 3 varietà e dato che la mia pianta ha diversi getti, pensavo di innestarne almeno due.
    Leggo però che il tasso di attecchimento non è altissimo.
    In ogni modo la domanda è: che metodo utilizzare e in che periodo?
    Ho letto che il doppio spacco inglese va bene e che essendo una sempreverde si potrebbe innestare anche da metà agosto a metà settembre.
    Che ne dite?
    So già che qualcuno dirà che è più semplice fare talee ma sinceramente non ho molto spazio per piantare altre piante e ritrovarmi con 3 o 4 varietà da una singola pianta mi alletta moltissimo!]
    Buonasera
    se può essere di aiuto, anni fa ho fatto diversi innesti su una pianta di feijoa da fiore. Metodo usato, spacco a due marze, su branche non troppo grandi, preferibilmente inferiori ai 3 centimetri diametro. Semplicemente legate ben strette con nastro di plastica e sigillate con mastice. Attenzione a far combaciare bene la corteccia. percentuale di attecchimento poco superiore al 50%, ma se si ha una pianta con parecchie branche non è un problema. Ho usato marze di una pianta varietà apollo. Innesti eseguiti 11 marzo 1995, per avere dei bei getti da quelli attecchiti ci vogliono 2-3 mesi.

    In risposta a Feijoa
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    1 Settembre 2016 alle 23:53 - Views: 441 #31674

    quote:


    Scusate se riesumo un post così vecchio…
    Avrei una domanda per voi.
    Mi sta balenando l’idea di provare ad innestare più varietà di feijoa sulla mia unica pianta dato che non scoprirò mai se metterà davvero frutti, se non aspettando chissà quanti anni.
    Dato che ho un amico che ha piante ultradecennali che fruttificano ogni anno di ben 3 varietà e dato che la mia pianta ha diversi getti, pensavo di innestarne almeno due.
    Leggo però che il tasso di attecchimento non è altissimo.
    In ogni modo la domanda è: che metodo utilizzare e in che periodo?
    Ho letto che il doppio spacco inglese va bene e che essendo una sempreverde si potrebbe innestare anche da metà agosto a metà settembre.
    Che ne dite?
    So già che qualcuno dirà che è più semplice fare talee ma sinceramente non ho molto spazio per piantare altre piante e ritrovarmi con 3 o 4 varietà da una singola pianta mi alletta moltissimo!

    Censimento piante di pistacchio in Italia, contribuisci anche tu, inserisci la tua pianta:
    https://www.google.com/maps/d/edit?mid=1x_QKv4NshmL3t35Z9CIN-JKMqeA


    In risposta a Casimiroa edulis
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    17 Giugno 2016 alle 3:14 - Views: 428 #30089

    Ciao a tutti.
    Ho piantato una casimiroa, da innesto, nel 2003 e una seconda un paio di anni dopo. Come resistenza al freddo direi che è abbastanza simile al limone, forse appena un poco più delicata. la mia prima pianta, che già fruttificava, ha sofferto molto il gelo nel 2009 (non temperature molto basse, intorno ai -2 con qualche punta a -4, ma è durato senza interruzioni per una quindicina di giorni, cosa piuttosto anomala in zona (in collina qui vicino sono deceduti parecchi olivi secolari). I miei limoni, non protetti, hanno sofferto (un poco anche i pompelmi ed un mandarino), un limone dolce ed un bergamotto ci han proprio lasciato le penne.
    La Casimiroa ha praticamente perso tutti i rami. Tagliata quasi alla base, ha ricacciato (sembra sotto l’innesto) diverse branche, che ora sono alte oltre 4 metri e da tre anni producono nuovamente frutti, apparentemente uguali a quelli di prima. l’altra pianta, più giovane ma più riparata, ha sofferto meno, ma non sembra voler fiorire. L’unica differenza è che quella produttiva è in pieno sole, l’altra praticamente in ombra.
    Per la semina, confermo quanto detto in altri interventi, i semi nascono facilmente ma devono essere freschi.

    In risposta a ASIMINA triloba
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    17 Giugno 2016 alle 2:13 - Views: 588 #29892

    Primavera, come gli altri innesti a spacco dei fruttiferi nostrani. Ho usato direttamente marze appena prelevate dalla pianta, poco prima della fioritura.
    Ho recuperato i dati esatti, anche di semina: semi conservati in casa e seminati il 31 marzo 2009 sono nati scalarmente a partire dal 24 giugno sino a tutto luglio, quasi tutti. Ho rinvasato tra giugno e luglio 2010, senza problemi, attecchite bene quasi tutte. Innestate il 9 marzo 2012

    In risposta a ASIMINA triloba
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    16 Giugno 2016 alle 18:12 - Views: 589 #29890

    Buongiorno a tutti. Sono un nuovo utente, e non conosco ancora le procedure, mi scuserete qualche errore.
    Ho letto con attenzione questa discussione sulle asiminia. Mi sembra che nel complesso quello che viene fuori corrisponda alla mia esperienza, ma vorrei aggiungere qualcosa, proprio in base alla mia esperienza in merito. Ho piantato tre esemplari nel 2003, due sono sunflower, il terzo forse selvatico (fa frutti piccoli e con molti semi, anche se molto numerosi, e spesso riuniti in gruppi di 3 o 4, anche più). Dal punto di vista fruttificazione mai avuto problemi. erano piante con innesto di un anno, dopo due anni dall’impianto hanno iniziato a produrre, anche se la fioritura era già copiosa dal primo anno.
    Sono due piante sistemate vicine, ma una è in zona più ombreggiata (è semicoperta da una grande feijoa), tuttavia non ho notato differenze notevoli. Anche a me qualche volta appaiono sulle foglie macchie simili a quelle postate da Angelo, ma sembra non abbiano prodotto grandi danni. Il problema grosso l’ho avuto con il verme del legno (credo sia il rodilegno rosso?) che si è infilato nel tronco di entrambe lo scorso anno. per cui le ho viste appassire rapidamente. Per una non è stato un grosso problema, l’attacco era ad oltre un metro da terra ed ho perso solo la punta della pianta. Per l’altra ho dovuto tagliare, poco sopra l’innesto, una pianta con diametro di una quindicina di centimetri, di cui si è salvato un solo ramo basale.
    Per quanto concerne la crescita, se poste in condizioni giuste sono piuttosto veloci, una piantina tra quelle nate spontanee dai semi di un frutto caduto è cresciuta quasi un metro in un solo anno (non tutte sono così veloci!).
    Per la semina, io ho proceduto semplicemente ad interrare i semi poco dopo aver consumato i frutti, ed a primavera nascono senza problemi.
    Per il trapianto delle piantine piccole, l’ho fatto quando erano alte un 10-20 centimetri, addirittura in estate, per la necessità di dividere le molte piantine nate in uno stesso vaso. Ho notato che l’importante è mantenere il terreno (non ho usato niente di particolare, solo terra normale ben drenata) ben umido, e sopratutto mantenere la piante piccole sempre in ombra, abituandole al sole soltanto dopo almeno un anno, passando gradualmente per la mezza ombra.
    In quanto all’innesto, ho provato diversi metodi. operando su piantine della dimensione di una matita. L’innesto a spacco semplice è attecchito bene, le piantine hanno germogliato (anche oltre 10 cm), ma poi alcune lo hanno rifiutato. Quello che ha attecchito meglio (24 piante su 25 – da un paio di anni ho regalato asiminia a destra e manca) è stato lo spacco inglese (per intenderci, quello che lascia la cicatrice a Z).Non ho mai messo al riparo le piantine in inverno.
    Per ora è tutto, non ha detto molto che non fosse già stato scritto in altri interventi, quindi non so se possa essere utile.
    Contattatemi se avete qualche domanda
    Ciao a tutti
    walter
    foto :

    http://picasaweb.google.it/AANGELO.MILAN

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