Forum replies created

    lulu
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    22 Dicembre 2004 alle 16:55 - Views: 523 #6848

    Io ho avuto lo scorso anni una Musaenda incana, dai fiori gialli insignificanti e lieve variegatura delle bratteesempre tendenti al giallo. Sinceramnete non mi piaceva. Ho una amica però, appassionata di piante tropicali che con le festività si iscriverà anche lei al Forum, che le ha viste in piena terra ( così come nella foto )in Costa Rica mi sembra e penso proprio di ricordare che fosse la erythrophylla e me ne ha parlato in maniera molto entusiastica.
    Personalmente non amo molto le piante i cui “fiori” sono brattee, ma se le vedessi anche io in piena terra forse cambierei idea.
    Chissà!

    lulu
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    20 Dicembre 2004 alle 10:23 - Views: 598 #6825

    Scusate se riprendo di nuovo il discorso sul fatto che non bisogna mettere nomi di vivai o sito web sul Forum.
    Ho letto dopo che Paolo (il moderatore e creatore del Forum ) lo aveva scritto e che la pagina si legge durante l’iscrizione.
    Chi lo aveva letto mi scusi se l’ho riscritto e chiedo scusa anche a Paolo per aver dubitato della sua efficienza.

    Lucia Barabino

    lulu
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    20 Dicembre 2004 alle 8:29 - Views: 600 #6824

    Ciao,
    volevo continuare a scrivere qualcosa riguardo le piante mediterranee ma non sono riuscita a trovare ciò che avevo scritto. Questo per farvi capire quanto io sia imbranata con il pc……….
    Ad ogni modo il tema era L’USO DELLE PIANTE MEDITERRANEE…………
    Abbiamo parlato di Macchia, Chaparral, Matorral, Kwongan, Finbosch.
    La vegetazione di queste aree ampiamente disperse è impressionalmente simile: pioggia invernale, siccità estiva e incendi periodici ( zone piroclimatiche ).
    Questo dimostra il fenomeno conosciuto come Evoluzione convergente, per mezzo del quale piante e animali non imparentati, soggetti a similari condizioni ecologiche, dimostrano una similarità nell’apparenza e nello stile di vita.
    Ad un esame + minuzioso è evidente che 2 di questi sistemi a clima mediterraneo, cioè il Fynbos ( Sudafrica) e il Kwongan ( Australia)dimostrano una similarità. Mentre le terre coperte di arbusti generalmente comprendono un singolo strato di arbusti a foglia larga, che formano una densa volta/copertura, Fynbos e Kwongan hanno uno strato basso, di cespugli di ericacee e di restioidee.Nel Fynbos lo strato alto è predominato da arbusti di Proteaceae e nel Kwongan da una mistura di Proteaceae e Eucalypthus arbustivi chiamati “mallees”.
    Sebbene tutte le 5 zone coperte da macchia ( arbusti )dividono delle comuni piogge invernali e siccità estiva, Fynbos e Kwongan hanno un altro addizionale fattore comune: entrambe crescono su suoli che sono estremamente poveri di nutrienti. Questo conduce a una similare alta infiammabilità della vegetazione di tutte le aree e questo, a sua volta, conduce a incendi molto più frequenti in queste 2 zone che nelle altre 3 macchie di tipo mediterraneo.

    fine secondo capitolo

    In risposta a che bauhinia e’?
    lulu
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    19 Dicembre 2004 alle 19:35 - Views: 538 #25734

    Anche secondo me è una yunnanensis. Quando si parla di Bauhinie è sempre difficile fare una classificazione perchè ve ne sono tantissime, però alcune di difficile fioritura. Anche la monandra ha un fiore del medesimo colore, ma ha un petalo di colore molto più marcato, cosa che non vedo nella foto.

    In risposta a Peumus boldus
    lulu
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    19 Dicembre 2004 alle 10:59 - Views: 555 #25720

    Ciao,
    adesso non ho presente come sono i semi della Hovenia, perchè li ho seminati 2 anni fa.
    Ad ogni modo io proseguo così per i semi in generale.
    Se sono semi di piante rustiche li metto in frigo, nello scomparto della verdura, perchè all’interno hanno un enzima detto della “dormienza” per cui si può dire che vanno in letargo. Hanno bisogno di questo periodo di gelo per poter poi attivare in primavera un nuovo enzima che fa sì che germinino. Questo periodo, secondo i semi, va dai 2 ai 12 mesi che servono per poter sviluppare bene al suo interno l’embrione e le sostanze di riserva.
    Se noi abiamo i semi, o li abbiamo raccolti dalle nostre piante prima che cadano, dobbiamo far sì di riavvicinarci il più possibile alla natura, per cui dobbiamo porli in ambiente freddo.
    Tipico esempio di questo sono i semi delle CLEMATIDI.
    Se i semi sono duri, come dice Pietro, li pongo in acqua calda o acqua calda + olio per 1,2,3 ecc. giorni, finchè non si rammolliscono. Ogni giorno rinnovo l’acqua. Se questo metodo non basta uso fare escoriazioni con la carta vetrata o cerco di fissurarli con un chiodino (attenti però, solo l’involucro esterno, non l’embrione ).
    I semi della Lapageria invece hanno bisogno di una scarificazione in frigo per almeno 40 giorni, in superficie. Quando si vede la radichetta ( è una monocotiledone ) si tolgono dal frigo.
    Vi sono però alcuni semi particolari, come quelli delle Acacie africane, che germinano solo dopo aver attraversato il tubo digerente degli uccelli che si nutrono dei loro baccelli, perchè solo il succo gastrico è capace di “rompere” il loro tegumento. Noi possiamo ovviare a questo trattando questi semi con Acido solforicio tiepido. ATTENZIONE: LE INALAZIONI DI QUESTA SOSTANZA NON E’ CHE SIANO MOLTO BENEFICHE, PER CUI E’ MEGLIO TENERLA SOLO COME NOZIONE.
    Possiamo paragonare il nostro seme, grande o piccolo che sia, alle cellule del nostro corpo.
    La porzione esterna si chiama TEGUMENTO e ha una funzione protettiva e serve a regolare gli scambi di acqua, ossigeno, luce dall’esterno all’interno ed è spesso un elemento fondamentale di classificazione di molte specie.
    All’interno troviamo L’ENDOSPERMA che è formato da materiale nutritivo che serve all’embrione per svilupparsi durante il processo della germinazione. Può essere Farinaceo, Oleoso, Corneo, Gelatinoso ecc.. Le dimensioni del seme dipendono proprio dalla maggiore o minore q.tà di questo componente. Infatti le piante che hanno un processo germinativo lungo hanno fornito i loro semi di enormi riserve ( vedi le Palme ). Invece nelle Orchidee si ha una assenza di endosperma perchè le sostanze nutritive vengono fornite da funghi simbionti.
    EMBRIONE, paragonabile la nostro nucleo. A lui è affidata la trasmissione della vita. E’ già organizzato per emettere verso il basso la prima radichetta e verso l’alto i cotiledoni, quelle 2 strutture simili a foglioline divaricate che derivano proprio dall’apertuta del seme.
    Spero di non avervi annoiato.
    Buona Domenica

    Fine della prima puntata…………..

    In risposta a hibiscus
    lulu
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    19 Dicembre 2004 alle 10:14 - Views: 571 #25727

    Caro Pietro, bè che siamo sotto Natale ma che mandino i semi………
    Io ho trovato altri siti dove erano menzionati, ho scritto ma mi hanno sempre risposto o che non arrivano a produrre semi o che non spediscono. Ho trovato molta disponibilità nei vari Garden americani nel dare permessi per poter inserire le loro foto, ma come semi nessuno. Sono alla ricerca anche dei semi della Ipomoea horsfalliae di cui l’anno scorso ho preso i semi da una ditta tedesca. Sono germinati tutti ma……….non erano quelli. Alla mia protesta mi hanno scritto che loro non ne hanno colpa, i semi gli arrivano. E così i semi della Chonemorpha di cui adesso ho 4 piante da classificare perchè chissà cos’è.
    Non vi è più molta serietà per cui tu cresci una pianta con la speranza di riuscire a vedere il fiore, vedi il bocciolo, sei in attesa trepidante del fiore che si sta aprendo, vedi che il colore, non sembra proprio quello del fiore desiderato ma pensi che in boccio sia così e…..voilà, il fiore si è aperto, ma…….è una schifezza!!!

    In risposta a Cura delle Plumerie
    lulu
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    19 Dicembre 2004 alle 8:47 - Views: 713 #6792

    Ah, se avessi pensato prima la Forum!!!
    Avevo ordinato all’inizio di quest’anno parecchie talee da un Ditta in Thailandia. Era la mia prima esperienza di talee di Plumeria dall’estero. Sono arrivate subito, belle, ma nel giro di pochi giorni hanno cominciato a marcire. Ho subito “amputato” finoo al buono e mi sono rimasti solo tanti piccoli apici dell’altezza di circa 10 cm. Ho messo quelli in vaso ma poi sono marciti, troppo piccoli. Se avessi pensato alla tecnica dell’innesto forse qualcuno ne avrei salvato.
    Grazie dei consigli.

    In risposta a Cura delle Plumerie
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    18 Dicembre 2004 alle 16:41 - Views: 707 #6790

    Cia Pietro,
    io non ho mai tentato l’innesto su nessuna pianta per cui vorrei tentare proprio sulla Plumeria. Ho un esemplare di acutifolia alta più di 2 metri, molto bella ma è pur sempre una acutifolia. Posso tentare in una pianta così adulta? Ha 20 rami apicali. Su quanti posso tentare nello stesso momento. Quale è il periodo migliore? Marzo, prima del fogliame?

    In risposta a Chilopsis linearis
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    18 Dicembre 2004 alle 16:34 - Views: 602 #6846

    Il Chilopsis. Mi fa dannare quest pianta. L’ho seminata più volte, ne ho avuta una regalatami da Emisferosud che l’ha estirpata dal terreno ma mi è morta. Ho seminato i semi delle sue piante ma niente, non riesco ad ottenerla. Non vi è feeling!!!
    E poi invece Emisferosud ( Stefano ) ne ha 3 in piena terra. Che rabbia!!!

    lulu
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    18 Dicembre 2004 alle 16:29 - Views: 664 #6822

    Scusa Francesco,
    il discorso che è stato fatto per Michele vale per tutti. Si può parlare di piante, si può dire cosa si cerca ( questo perchè altri potrebbero avere dei doppioni o talee o semi ) ma non si fa nomi di vivai, sia italiani o stranieri di dove si reperiscono.
    Grazie!

    In risposta a Cura delle Plumerie
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    18 Dicembre 2004 alle 7:52 - Views: 755 #6788

    Fai anche innesti. So che molti li fanno con le Plumerie ma io non ho mai tentato.
    Copio ciò che mi hanno spedito proprio sugli innesti dal gruppo delle Plumerie. L’ho tradotto e spero si capisca.

    Plumeria tecnica di Innesto di Colla Calda di Paula Furtwangler

    Io concepii questo metodo dopo avere guardato molti esperti di innesto, come Luc Vannoorbeeck ed Ampol. I loro metodi erano eccellenti, ma troppo complicati per me, così io adottai i loro concetti di base e li semplificai per andare bene le mie necessità. Quando Lei arriva in giù a lui, io sono klutzy per lavorare con spille e ricoprire di gomma nastri anche. Come loro il vecchio detto va, la “Necessità è la Madre di Invenzione.”

    Materiali di cui ebbi bisogno invece furono:
    · giovane pianta sana per fare taleaggio con calibro simile alla punta per essere innestato
    · plumeria sana forniscono di punta almeno 3″ lungo (legno verde sta bene)
    · coltello da innesto, o alcuno molto acuto coltello-disponibile
    · purses and torches?
    · pistola di colla calda
    · bastoni di colla caldi (ecco bastoni di temp non funzionano)
    Bambù di · palo-disponibile
    · asciugamano
    · “Amico Nastro” un nastro elastico e pre-perforato http://www.amleo.com.

    1. cominci con una giovane pianta vigorosa che ha un sistema di radice sano per il Suo rootstock. Tagli via la fine crescente diritto attraverso con un coltello acuto, lasciando almeno 5 pollici sopra della linea di suolo. Faccia il Suo taglio nel 1-2 anno vecchio legno grigio. Il vecchio legno non è pieno di lattice come il legno giovane
    2. colleghi nella Sua pistola di colla calda e carichi con un bastone di colla di temperatura alto. Non usi un basso-temp pistola di colla. Pistole di colla sono molto poco costoso e sono disponibili a Walmart o alcun negozio di arte.
    3. scelga un ramo duro di plumeria da innestare. Si assicuri loro sono uguali di calibro. Lo tagli diritto. Rimuova tutte o la maggior parte delle foglie sulla punta. Ambo le fini di taglio goccioleranno lattice. Se loro non lo fanno i suoi campioni non sono buoni, sono malati. I migliori risultati si ottengono quando Lei tenta innesto quando piante attivamente stanno gocciolando lattice.
    4. abbia una presa di amico la punta in luogo in cima al rootstock tagliato? Il lattice si comporterà come un agente adesivo e mite. Mentre l’amico sta tenendo la punta, Lei può mettere una perlina di colla calda circa la linea di giunzione. Attenta, colla calda può scottare le Sue dita!! Sigilli completamente sulla linea di giunzione con colla calda. Questo può essere disordinato, ma se Lei fa uno sbaglio, la colla calda può essere spellatasi via e Lei può ricominciare.
    5. mentre la colla è calda, prenda un pezzo di “Amico Nastro” e stira il nastro, mentre avvolgendolo circa la calda colla calda. Il nastro si conficcherà a lui che lo fa veramente facile. Lei può volere usare due pezzi. Avvolga sulla linea di giunzione, sopra della linea di giunzione e sotto la linea di giunzione.
    6. Posizioni un palo ( bambù ) vicino alla pianta innestata ed assicuri il taglio al palo con una cravatta di torsione. Si assicuri il palo si conficca su approssimativamente 2-3″ più alto della punta della pianta. Questo non permetterà alla borsa di interdire la crescita nuova di foglie sulla punta.
    7. inumidisca un asciugamano di carta con acqua. Piega a mò di fisarmonica l’asciugamano in un pezzo lungo, sprema fuori l’acqua di eccesso, e l’avvolga sotto l’innesto e l’assicuri con un’altra cravatta di torsione.
    8. prenda una borsa di produzione di plastica chiara e lo metta sulla pianta e l’assicuri sotto l’innesto con un’altra cravatta di torsione. Questo catturerà l’umidità dall’asciugamano di carta inumidito che crea un effetto serra.
    9. il luogo del vaso sul patio, preferibilmente al coperto. L’innaffi, e lo tratti come una pianta crescente e normale. Lasci la borsa su per approssimativamente 1 mese. Dopo 3 a 4 settimane, rimuova la borsa, e Lei dovrebbe vedere foglie nuove che crescono sulla punta.
    10. Due giorni più tardi, metta il vaso nel pieno sole e lo tratti come tutte le plumerie in vaso. Fertilizzi col Suo fertilizzante favorito. Lasci la colla e “Amico Nastro” su; eventualmente degraderà nella luce del sole ed autunno via. Se non cade da solo, il prossimo anno Lei può sceglierlo attentamente via.

    La buon fortuna a tutti che provano questo metodo. Io amerei sentire sui Suoi successi.

    In risposta a Cura delle Plumerie
    lulu
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    17 Dicembre 2004 alle 19:08 - Views: 706 #6787

    Lukrezio,
    mi ricordo che ami le Plumerie e mi piacerebbe sapere le tue esperienze in merito e sapere quali coltivi.

    In risposta a Peumus boldus
    lulu
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    17 Dicembre 2004 alle 18:53 - Views: 554 #25718

    Ecco perchè anche io come Stefano ho seminato più volte il Boldo ma non è mai germinato. Non sapevo tutto questo.Invece non ho mai trovato difficoltà a far nascere l’Hovenia, 10 semi, 10 piante. Si vede che tutte vivono in posti con questo fungo.

    lulu
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    17 Dicembre 2004 alle 18:47 - Views: 669 #6844

    Che meraviglia. Anche se sfuocata si capisce che la fioritura deve essere una cosa strabiliante.
    Sarei contentissima di riprovare a seminarla, anche se in vaso le Bauhinie non danno il meglio di sè, a parte la bowkeri,ma quando fioriscono sembrano veramente delle leggiadre farfalle.
    Non ho sperimentato la Cassia alata perchè le ho solo seminate lo scorso anno e le ho trovate bellissime nel fogliame. Qui da me la temperatura scende sui -10°C. in inverno per cui non vorrei perderla. Ne ho solo una. Ma il prossimo anno ne riseminerò e una la sperimenterò.
    Ho tenuto per alcuni anni in piena terra il Melianthus comosus ( Sudafrica )ma lo proteggevo con tessuto non tessuto, mi fioriva d’inverno sotto il telo e intravedevo solo i fiori, ma un bell’anno, kaput!!!
    In piena terra ho la Caesalpinia gilliesii, la Melia che lo scorso anno in inverno è morta ma l’ho rimessa, la Acca sellowiana che ho tenuto anche lei in piena terra per molti anni, fruttificava poi un bell’inverno più freddo è seccata.
    Ora sto tastando la Caesalpinia decapetala di cui ho visto un esemplare enorme e fiorito in un giardino a Vercelli, quindi zona fredda e umida. Che spettacolo!!! Chissà se resiste anche qui. Ho fatto una buona pacciamatura e incrociamo le dita…………

    lulu
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    17 Dicembre 2004 alle 11:22 - Views: 548 #25715

    Ciao,
    ho letto della Bauhinia kockiana che non conoscevo. Sono subito andata su Internet e ho visto lla foto. Bellissima!!! ma le foglie non sono come le classiche foglie delle Bauhinie ma assomigliano di più a quelle delle Thunbergie.
    Come mai la germinabilità dura pochi giorni?
    Il Lysiphyllum l’ho seminato parecchie volte ma non mi è mai nato.
    Personalmente, visto che una vasta parte di piante tropicali sono alberi so che non vedrò mai la fioritura ma il fatto di possederli, di averli visti nascere e crescere mi basta già.
    E della Cassia alata, di cui amo moltissimo il fogliame, che mi dite? Vive al sud?