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  • 23 Agosto 2009 alle 15:37 #3600

    IL GIARDINO DI VILLA BECCARI,FIRENZE
    di Sergio Quercellini, Roma

    Il giorno 13 maggio 2009 ho avuto l’opportunità di visitare il giardino di Villa Beccari alla periferia di Firenze, insieme con un amico palmofilo, Massimo Cola, nonché con il dr. Paolo Luzzi, curatore della collezione di Palme presso l’Orto botanico di Firenze. La Villa è una costruzione del quattordicesimo secolo ed è stata l’abitazione del ben noto botanico e scienziato Odoardo Beccari che vi ha vissuto fino alla sua morte avvenuta nel 1920. Beccari ha anche piantato direttamente nel suo giardino alcune interessanti specie di palme, la più famosa delle quali è senza dubbio il T. takil, una delle specie più dibattute per la sua assoluta rarità allo stato naturale. La visita è stata possibile grazie all’interessamento del dr. Roberto Bruno, amico del dr. Paolo Luzzi il quale intrattiene rapporti amichevoli con la famiglia Beccari. Desidero pertanto ringraziare personalmente entrambi per la cortesia e disponibilità dimostrata. Siamo stati molto gentilmente ricevuti dalla Sig.ra Beccari (moglie del pronipote di O. Beccari) la quale ci ha anche invitati a ripetere la visita durante il prossimo inverno, allorquando saranno maturi i frutti di alcune palme del giardino.
    In questo articolo espongo il mio punto di vista sulle specie di palme che ho potuto osservare nel giardino stesso.
    Arrivando alla Villa(Fig. 1), troviamo due vecchi esemplari del genere Trachycarpus che crescono proprio di fronte alla facciata della casa, su entrambi i lati della scalinata principale.

    Fig. 1 – L’ingresso al giardino.
    Ritengo che i due esemplari siano stati piantati da Beccari stesso.La palma sulla sinistra guardando la facciata, è un T.takil (Fig. 2).

    Fig. 2 – T. takil
    La chioma è quella di un takil, molto leggera, il tronco è decisamente robusto,la palma è molto alta, circa 13 m. Inoltre risulta notevolmente simile al takil che cresce presso l’Orto botanico di Roma. Entrambi questi esemplari, quello di Villa Beccari e quello di Roma, sicuramente derivano dal gruppo di semi spedito a Beccari da Mr. Duthie nel 1887. Molto probabilmente i semi furono subito messi a germinare da Beccari stesso, con buona probabilità germinarono l’anno successivo, nel 1888, cosicchè le due palme dovrebbero avere 121 anni.
    La palma che cresce sul lato destro della scalinata ha le caratteristiche di un T. fortunei (Fig. 3).

    Fig. 3 – T. fortunei.
    La chioma è più ristretta,alcuni segmenti fogliari risultano pendenti e, nel complesso, l’esemplare risulta più basso del precedente takil, qualcosa meno di 11 m. E’ molto vicino pertanto alla massima altezza che il fortunei può raggiungere
    Spostandoci sulla destra della costruzione, si arriva alla parte di giardino situata sul lato destro della Villa, dove si possono osservare altri interessanti esemplari: due ulteriori palme del genere Trachycarpus e due Nannorrhops ritchiana. Uno dei due Trachycarpus è sicuramente un fortunei (Fig. 4), con una chioma compatta e molti segmenti fogliari pendenti. La palma, a destra nella Fig. 4 , è alta circa 10 m. ed è quindi molto vecchia. L’altro esemplare sembra essere un T. takil (Fig. 4, a sinistra), è molto simile a quello che cresce davanti alla facciata della casa nonché a quello dell’Orto botanico di Roma.E’ tuttavia decisamente più giovane, non essendo più alto di circa 8 m. Non è quindi stato piantato da Beccari ma da qualcun’ altro utilizzando verosimilmente i semi prodotti dal primo vecchio esemplare.

    Fig. 4 – T.fortunei e, a sinistra, T. takil.
    Sullo stesso lato del giardino crescono anche due Nannorrhops ritchiana molto vecchi. Nel 1905 Beccari stesso riferisce in Webbia,1, circa la coltivazione nel suo giardino di due esemplari di questo genere cosicchè di sicuro entrambe le palme sono state piantate da Beccari più di un secolo fa. Una (Fig. 5) mostra un aspetto rigoglioso e sembra essere in buona salute mentre l’altra (Fig. 6) decisamente meno anche se mostra una infiorescenza.

    Fig. 5 – Una delle due Nannorrhops r.

    Fig. 6 – L’altra Nannorrhops r. che mostra di non essere molto in salute.
    Dietro la casa si trova un ulteriore settore di giardino dove cresce una imponente Jubaea spectabilis(Fig. 7), un T. fortunei ed un ulteriore T. takil (Fig. 8).

    Fig. 7 – Jubaea spectabilis.

    Fig. 8 – T. takil. Sulla destra un T. fortunei molto più basso.
    Sia la Jubaea s. che il T. takil sono esemplari molto vecchi, il takil è alto circa 13 m. per cui ho motivo di ritenere che entrambi siano stati piantati da Beccari. Il T. fortunei è più giovane, è alto circa 7 m ed è stato piantato molto più tardi.
    Nello stesso settore di giardino crescono anche, a ridosso di un alto muro, alcuni Trachycarpus caespitosa. Questi ultimi (Fig.9 e Fig.10) hanno rappresentato per me la scoperta più emozionante del giardino.

    Fig.9 – Alcuni Trachycarpus caespitosa.

    Fig. 10 – Dettaglio di una base di T. caespitosa.
    Prima della visita al giardino di Villa Beccari avevo già osservato più volte i tre vecchi T. takil che crescono a Roma ed anche alcune Jubaea s. centenarie.Inoltre presso l’Orto botanico di Roma avevo già visto l’ultra centenario esemplare di Nannorrhops r., il più vecchio del mondo in coltivazione, per cui vedendo i corrispondenti esemplari di Villa Beccari sono stato certo interessato ma in definitiva non molto emozionato. Al contrario il T. caespitosa, che non avevo mai visto prima, mi ha molto colpito.Quando sono arrivato a Villa Beccari ero sicuro che il Trachycarpus pollonante non esistesse, ma dopo aver osservato queste palme da vicino, averle toccate ed aver tentato di chiarire la reale situazione, devo dire che non ero e non sono più così sicuro. Quando ho lasciato il giardino della Villa avevo molti dubbi e li ho tuttora. Forse questa specie non esiste affatto , comunque penso che questi esemplari meriterebbero ulteriori e più approfondite indagini. Sicuramente il caespitosa non esiste in natura, ma anche il T. wagnerianus non esiste allo stato naturale. La specie “caespitosa” è stata descritta da Beccari nel 1915 (Bull.Soc.Toscd’Ort.,XI) sulla base di campioni di foglie, frutti e fotografie inviati a lui da Mr.J.Harrison Wright di Riverside, California.
    Il quarto ed ultimo settore di giardino, sulla sinistra della casa, mostra solo un T. fortunei che sembra non avere più di 20 anni ed è alto circa 3 m.
    Riassumendo, a mio parere, nel giardino di Villa Beccari sono presenti:
    – Tre T. takil, due sono molto vecchi e molto probabilmente sono stati piantati da Beccari. Il terzo esemplare è più giovane.
    – Quattro T. fortunei. Almeno uno, quello di fronte alla facciata, è ultra centenario ed è stato probabilmente piantato da Beccari.
    – Due Nannorrhops r. ed una Jubaea s. similmente piantati da Beccari.
    – Cinque Trachycarpus caespitosa.