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  • In risposta a: Cycadee in vaso
    31 Dicembre 2010 alle 18:33 - Views: 1479 #46477

    quote:


    Roberto sono andato all’orto botanico oggi pomeriggio a vedere le tante varietà di cycadee.

    diion rzedowskii
    cycas diannanensis
    diion edule
    Macrozamia moorei
    Lepidozamia peroffskyana
    Macrozamia communis
    encephalartos sp (non so se sp sta per septentrionalus o cosa bho)

    Macrozamia communis e diion edule secondo me le + belle

    ma perchè tante cycadee non hanno le foglie erette? è il peso che le fa aprire e praticamente toccare a terra, in questo modo si vede la parte centrale della pianta come se fosse spoglia

    Ciao,per quanto riguarda il clima,non ho avuto molti problemi;Questi giorni siamo scesi a meno 4,5 gradi,sebbene per poche ore.Ficus vari,euforbie,agavi mediopicte, montane,sono state danneggiate e spero si riprenderanno, le macrozamie hanno sopportato stoicamente.
    Concordo con te la macrozamia comunis che ho nel mio giardino ,è la mia dama preferita,seguono anche la Moorei,e il dion edule, Ho meno simpatia per il dion rzdowschii ,anche se gli ho dedicato un posto proprio all’ingresso.Per quanto riguarda la mia zona climatica credo che possa essere simile a quella di Palermio.Il mio giardino è situato su un arenile di sabbia finissima,in seconda fila ,coperto da altre abitazioni e ciglopici alberi di pino a mo di frangivento ( Libeccio e Scirocco); è protetto ,alle spalle ,da una lussureggiate e secolare pineta dai venti del Nord ( Tramontana) Il terriccio ,su cui sono collocate le cidacee, è composto di materiale estremamente drenante ma con una consistente parte di Umus ed è sollevato dal resto del terreno su un collinetta per quasi cinquanta centimetri.
    Saluti
    Edoardo


    Scritto Da – edoardo on 31 Dicembre 2010 18:35:23

    Scritto Da – edoardo on 31 Dicembre 2010 18:40:40

    28 Aprile 2010 alle 16:50 - Views: 1101 #41640

    Ricapitolando, fino ad oggi:

    Dove non specificato erano in serra fredda (molto fredda)
    Morte subito dopo il gelo -7°:
    rhopalostylis sapida oceana
    syagrus litoralis e n. 5
    cycas petrea
    zamia integrifolia
    agave titanota

    Morte dopo un po’

    sabal xtexensis (RPS)
    arenga engleri
    agavi Montana

    hanno perso la foglie centrale (spear pull) e sono in declino

    brahea super silver
    brahea Clara 7anni (sotto la neve)
    Butia capitata 2m col vaso (sotto la neve)
    Phoenix canariensis (in terra sotto la neve -10)

    hanno perso la foglie centrale ma le altre foglie stanno bene

    trachycarpus princeps (sotto la neve)
    serenoa repens (1 pianta su 4)
    trachycarpus fortunei in vaso !

    Resistono ancora

    Nannorrhops var kashmir
    phoenix dactilifera (da datteri grossi e morbidi)
    agavi ovatifolia, parryi
    enchephalartos princeps
    macrozamia communis (foglie in parte danneggiate)
    cycas revoluta x debaoensis (seedling)
    ceratozamia latifolia
    ceratozamia mexicana
    chamaedorea Microspadix
    chamaedorea radicalis
    parajubaea tor. Microcarpa “
    Sabal Palmetto (10 anni da seme da Cuba)
    butia paraguayensis,
    jubaea x butia
    livistona decora
    Jubaea di 32 anni (in terra sotto la neve -10) ma la foglia centrale sembra seccarsi un po’…
    Butyagrus di 120 cm (ma la foglia centrale sembra seccarsi un po’…)

    hanno perso tutte le foglie o quasi

    cycas revoluta fusto 40 cm (sotto un terrazzo)
    brahea edulis (in terra sotto la neve -10)
    dioon califanoi
    washingtonia filifera
    enchephalartos friderici G.
    enchephalartos horridus
    chamaedorea radicalis arborea (in terra sotto la neve -10)
    Dioon Edule (sotto un terrazzo)
    2 Chamerops di 1,80m (in terra sotto la neve -10)

    hanno perso tutte le foglie e buona parte del fusto
    cycas panzihuaensis
    enchephalartos lehemanii
    Encephalartos trispinosus
    arenga micrantha

    Federico

    Ravenna
    Zona climatica 8a/8b (USDA)

    Scritto Da – ffeeddee on 28 Aprile 2010 22:18:34

    Scritto Da – ffeeddee on 11 Maggio 2010 23:19:00

    In risposta a: La neve !
    19 Dicembre 2009 alle 14:57 - Views: 1534 #43852

    Sono innevate per la prima volta: serenoa repens argentata, brahea edulis, brahea Clara, sabal xtexensis, sabal palmetto cubano, dicksonia a., dioon edule, enc.friderici g. ceratozamia latifolia e diverse agavi, Montana , victoriae reginae, parryi, ovatifolia
    il butiagrus l’ho messo al riparo invece

    incrocio le dita 😳

    Federico

    Ravenna
    Zona climatica 8a/8b (USDA)

    In risposta a: Cycas cinesi
    22 Ottobre 2009 alle 10:40 - Views: 1896 #39083

    quote:


    RPS
    http://www.rarepalmseeds.com/shop/CycMou.shtml
    la versione non montana ha una foto
    http://www.rarepalmseeds.com/shop/CycDia.shtml

    così come la szechuanensis che dovrebbe esser più resistente al freddo ma ancora non ci sono dati certi

    non si trovano molte immagini:
    http://www.7c.gov.cn/color/DisplayPages/ContentDisplay_202.aspx?contentid=8832


    Dopo tutta un’estate le 2 cinesi di cui avevo preso i semi non sono nate, quelli della cycas diannanensis montana son marciti, invece gli altri della cycas szechuanensis sono rimasti come erano, dopo che avevo tolto loro la buccia.

    A questo punto, dopo il successo con la macrozamia johnsonii e con la chambeyronia, ho provato a mettere anche un paio di questi semi sul mio modem router, col quale mi collego ad internet, che sta sempre acceso, i semi sono in un sacchetto chiuso con dell’argilla espansa e un po’ d’acqua, giusto per mantenere umida l’argilla.
    il router sviluppa un modesto calore, costante, non l’ho misurato, sarà sui 35°C.
    Bene in meno di una settimana anche uno dei due semi della szechuanensis è germinato!!
    Questo pseudo germinatoio funziona e sfrutta una fonte di calore che se no andrebbe persa.. non è ecologico?
    ciao

    Federico

    Ravenna
    Zona climatica 8a/8b (USDA)

    In risposta a: la mia prima zamia
    7 Ottobre 2008 alle 9:48 - Views: 1287 #36994

    La particolarità delle sue foglie la pone in risalto rispetto al resto delle altre Cycadacee, questa è un opinone personale che mi ha spinto ad insistere con caparbietà nel coltivarla.
    Abbandonate le prove di acclimatazione in piena terra, sto continuando con non poche difficolta la coltivazione “in casa”.
    Risultati a Roma:
    a)All’aperto, non vive (anche in posizione riparata a nord);
    b)in serra fredda, perde il fogliame a causa dell’accentuata escursione termica tra notte e giorno (dopo il secondo anno consecutivo, ho deciso di tenerla in casa durante l’inverno)
    c) in casa (risente molto del basso grado di umidità).
    Per come stanno andano le minime di Ottobre, per fine settimana la rimetto in casa, in quanto RISENTE MOLTO DEGLI SBALZI DI TEMPERATURA.
    Per la tua esposizione forse due ore di sole, sono un pò pochine.
    Se decidici di coltivarla all’aperto, per inziare ti consgilio di ridossarla contro un muro, ben esposta al sud.
    Per gli apporti idrici, come le altre Cycas, solo durante la fase di accrescimento fogliare, ed in caso di prolungata siccità.
    Per l’esposizone al sole, nei luoghi di origine si trovano in mezz’ombra, come completamente esposte al sole.
    Complimenti per la scelta….”bella rogna” .
    saluti, caio. 🙂

    quote:


    E dire che all’inizio questo tipo di piante mi lasciava un pò interdetta…
    Mi hanno regalato una splendida zamia furfuracea, che ho “appeso” al mio giardino pensile al sole. Oddio, di sole non è che si ubriachi, giusto un paio d’ore dalle 10 a mezzogiorno. Ma girellando tra i “consigli di manutenzione” come al solito ho letto tutto ed il contrario di tutto, per cui mi (e naturalmente VI 😀 )chiedo:
    l’eposizione potrebbe funzionare, visto che la pianta sembra giovane (è in un vaso 18), eliminando il sottovaso e dandole poca acqua solo se non piove? oppure quelle due ore di sole è meglio evitarle, e metterla all’ombra luminosa a tramontana?
    A nord ho quasi tutto, dal gelsomino alle clivie, dal caprifoglio ai vari semenzali di hippeastrum, di agapanthus, quasi tutti gli epiphillum, le neomariche, la rohdea, iris muscari e bulbi vari, la caryota mitis (che però tra un pò rientra a casa), le tillandsie, la dracaena draco, i crinum e qualche altra cosetta.
    A Sud ho le altre bulbose, qualche palmetta giovane, la passiflora, l’Hylocereus undatus fatto da seme, un paio di epiphillum e di iris (che però ho anche a tramontana, vediamo dove stanno meglio), la thevetia peruviana da seme, il selenicereus, una carissa macrcarpa (anche lei da seme) e le immancabili aromatiche…nonchè una nephrolepis exaltata che fa fede al suo nome, perchè ogni tanto dà di matto, sembra che nessuna posizione al mondo le stia veramente bene.
    Quando riesco ad avere un pò di fioriture, faccio due foto e vi mostro il tutto… 🙂


    😉

    Discussione: la mia prima zamia