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  • ice
      10 Novembre 2012 alle 18:56 - Views: 1425 #47439

      Il punteruolo nero, una minaccia per le ornamentali

      Il punteruolo nero dell’agave (Scyphophorus acupunctatus) è una delle specie aliene che, in relazione ai gravi danni che è in grado di arrecare a numerose piante ornamentali, è stata inserita nell’Alert list dell’EPPO.
      Gli adulti sono di colore nero, lunghi in media 18 mm, la larva matura, di colore bianco crema, è lunga in media 30 mm; essa costruisce una camera pupale, simile a quella del punteruolo rosso, utilizzando le fibre delle foglie di agave entro la quale si trasforma in pupa. Ritenuto originario dell’America centrale il coleottero è ampiamente diffuso in tutti i continenti. In Europa è stato dapprima intercettato in Olanda su Yucca e Dasyliron e successivamente in Lombardia nei fusti di piante di Beaucarnea, coltivate in serra, originarie del Nicaragua ma provenienti dall’Olanda. Tutte le piante, dal 1998 al 2000, sono state distrutte per eliminare il focolaio d’infestazione.
      Nel 2006, nelle foglie basali di varie agavi del centro urbano di Catania, è stata rilevata la presenza di numerose larve, camere pupali e adulti del coleottero. Il monitoraggio effettuato in Sicilia, con trappole a caduta e con l’ispezione di numerose agavi, noline e Yucche ornamentali, ha consentito di accertare che, dal 2008 al 2012, il punteruolo nero si è progressivamente diffuso nell’isola. Da tali indagini non è emersa la presenza di entomofagi in grado di effettuare un efficace controllo biologico; sporadica è stata la presenza di esemplari con infezioni causate da funghi entomopatogeni del genere Beauveria. Nelle aree tropicali la specie è tendenzialmente omodinama e svolge una generazione in 2-3 mesi. In laboratorio il coleottero, allevato a temperatura ambiente su Agave americana e A. inermis, ha svolto una generazione in 120 giorni.
      Le larve dell’insetto dotate di robuste mandibole, arrecano danni diretti alle piante ospiti; inoltre la specie è ritenuta vettrice di agenti patogeni e in particolare della batteriosi dell’agave sostenuta da Erwinia carotovora che porta al rapido disfacimento dei tessuti. Il controllo delle infestazioni presenta notevoli difficoltà in rapporto all’etologia della specie; nelle prove di lotta, effettuate in condizioni controllate, poco efficaci sono risultati sia gli interventi con insetticidi di sintesi distribuiti alla base di agavi infestate che i trattamenti con formulati commerciali di nematodi entomopatogeni.
      Per limitare la diffusione del coleottero è pertanto necessario effettuare severi controlli fitosanitari sulle piante ospiti prima della loro messa a dimora; nei vivai occorre ispezionare accuratamente sia le piante che, se infestate, vanno immediatamente distrutte sia il terreno per eliminare gli adulti che vi si nascondono e le camere pupali.

      Scritto Da – ice on 10 Novembre 2012 18:56:53

      17 Giugno 2010 alle 16:06 - Views: 1097 #17080

      Quanto da me scritto sopra e’ citato da un articolo
      Esistono varieta’ di ceratonia non mediteranee
      Ceratonia coriacea
      Ceratonia inermis
      Ceratonia oreothauma Hillc. et al. (penisola araba e Somalia)
      e volevo sapere, visto che mi piacciono molto le piante di carrubo, se il nome carrubo gigante si riferisce ad una ceratonia oppure a qlc tropicale tipo entada o pianta simile che fa baccelli enormi
      Angelo

      M@x
        28 Ottobre 2009 alle 18:29 - Views: 1768 #36020

        quote:


        so che era stata piantata una chinensis al lago di garda, se non erro dentro l’incubatoio ittico, non so se è ancora viva

        Moris



        Moris, Le Livistona piu’ robuste qui ne mio clima a Roma nord, con temperature che raggiungono i -6/7c facilmente in inverno
        sono in ordine di rusticita’:
        Livistona Nitida perfetta nessun danno
        Livistona Decora perfetta ” ” “
        Livistona lanuginosa una vera sorpresa
        perfetta anche questa
        Livistona australis molte foglie bruciate
        ma riprende facilmente
        Livistona Chinensis come l’australis
        Livistona mariae da riprovare , perche messa a terra nel periodo sbagliato
        Livistona saribus non ce la fa’
        Livistona speciosa non ce la fa’
        .

        le altre Carinensis,rigida , muelleri, humilis, inermis, le ho in vaso , ancora piccole, ma , carinensis a parte ,dubito che possano riuscire
        ciao m@x

        26 Luglio 2009 alle 16:08 - Views: 1838 #35218

        Per pura curiosità allego un elenco delle varietà di Chamaerops humilis segnalate. L’elenco è stato preso da un numero del bollettino della vecchia associazione Beccariana.L’ho implementato con la “vulcano” e la “pendula” (scoperta recentemente a Roma e dintorni).Certamente alcune saranno sinonimi, comunque la specie sembra avere il primato della variabilità. CHAMAEROPS HUMILIS
        – Apiculata – Vulcano
        – Arborescens
        – Argentea
        – Bilaminata
        – Callosa
        – Cilindrica
        – Cerifera
        – Compressa
        – Conduplicata
        – Dactylocarpa
        – Dealbata
        – Duplicifolia
        – Elata
        – Elatior
        – Elegans
        – Erecta
        – Farinosa
        – Flexuosa
        – Glaucescens
        – Gracilis
        – Humboldti
        – Hystrix
        – Inermis
        – Lanceolata
        – Littoralis
        – Longifolia
        – Lusitanica
        – Macrocarpa
        – Major
        – Melanacantha
        – Melanantha
        – Microcarpa
        – Mitis
        – Nivea
        – Pendula
        – Oblongata
        – Rigidifolia
        – Robusta
        – Sardoa
        – Serrulata
        – Sicula
        – Sphaerocarpa
        – Tectorum
        – Tenuifrons
        img][/img]

        Discussione: Livistona Humilis

        In risposta a: Nuovi fruttiferi
        2 Dicembre 2007 alle 20:55 - Views: 1316 #28344

        E questi:

        Antidesma bunius (bignay)
        Antidesma dallachyanum (woolmi)
        Baccaurea motleyana (rambay)
        Baccaurea dulcis (rambai)
        Bridella micrantha
        Uapaca nitida (mahobohobo o kibena)
        Oldfieldia dactylophylla (muliwanfwengi)
        Ricinodendron rautanenii (manketti)
        Flacourtia indica (ramontchi)
        Flacourtia rukam (rukam
        Flacourtia inermis (lovi-lovi o lobi-lobi)
        Dovyalis caffra (key-apple o umkokolo)
        Dovyalis hebecarpa (kitembilla o Ceylon-gooseberry)
        Garcina Mangostana (Mangostano,Mangostino o Mangostan
        Garcina livingstonei (Imbe)
        sempre fruttiferi legnosi di origine tropicale o subtropicale e sempre con frutti eduli.

        Michelagelo