Forum replies created

    In risposta a info.
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    7 Novembre 2013 alle 18:22 - Views: 414 #23746

    Ciao!

    Rademarchera sinica?

    Tasha

    In risposta a blechnum gibbum
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    11 Dicembre 2012 alle 10:51 - Views: 409 #18746

    Viandante

    la pianta nella foto dovrebbe essere Pteris vittata, piuttosto rustica.

    http://www.tropicamente.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=3968&FORUM_ID=41&CAT_ID=16&Topic_Title=pteris+vittata&Forum_Title=Discussioni+generali

    Ciao!

    Tasha
    Monza

    In risposta a Bromelie
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    5 Dicembre 2012 alle 8:55 - Views: 444 #22966

    Ciao

    le Aechmea fasciata con brattee arancioni NON esistono: sono normali Aech. fasciata con le brattee spruzzate con qualche tinta, forse anilinica… Se ne trovano in giro di tutti i colori: rosse, fuchsia, azzurre, blu, giada…
    Infatti, se guardate bene la foto, in alcuni punti la tinta si è sgretolata, lasciando intravedere il vero colore delle brattee, rosa.

    Per Datura/Luk: dovrebbe essere una Billbergia x windii, al massimo una Billbergia decora (credo più la prima, ma non è semplice da dire).

    Ciao

    Tasha
    Monza

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    23 Febbraio 2012 alle 0:07 - Views: 474 #21266

    Ciao

    nessuna delle orchidee in foto è ibridabile con Bletilla, spiacente. Comunque sia, seminare le Bletilla potrebbe sempre consentirti, col tempo, di ottenere nuove varietà della specie anche se, come capisci, la minestra è sempre quella :-)

    Il vero nome delle “Cambria” (nome di un grex) è Vuylstekeara, ibridi tra Odontoglossum, Miltonia e Cochlioda.

    http://www.orchids.it/2005/01/08/vuylstekeara-cambria/

    Ciao

    Tasha

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    21 Febbraio 2012 alle 19:14 - Views: 474 #21264

    “Interspecie”? Credo tu intenda “intergenerico”. Lo dice la parola stessa: Dendrobium x Dendrobium, Phalaenopsis x Phalaenopsis, Cymbidium x Cymbidium (con qualche problema, credo, di compatibilità/fertilità tra Cymbidium simpodiali e monopodiali, ma vabbe’) e così via. Nelle foto vedo diverse x Doritaenopsis che sono infinitamente incrociabili con Phalaenopsis.

    Ciao!

    Scritto Da – nelumbo on 21 Febbraio 2012 19:14:58

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    20 Febbraio 2012 alle 23:08 - Views: 474 #21262

    Ciao

    le tue orchidee sono molto belle, davvero!

    Phalaenopsis e Cambria (quest’ultimo nome non esiste come nome di ibrido) NON sono incrociabili poichè assolutamente incompatibili: sono troppo distanti tra di loro, anche perchè una è una monopodiale (Phal.), l’altra una simpodiale (Dendr.). L’unico modo per incrociarle sarebbe cercare (se mai fosse possibile) di ottenere una fusione in vitro tra i due protoplasti (cellule somatiche private della parete cellulare ma non della membrana plasmatica, ovviamente, attraverso i soliti enzimi della lignina/cellulosa/pectina)attraverso chemio o elettroporazione, procedendo allo sviluppo della -eventuale, ipotetica- fusione all’interno di un bioreattore. Il tutto ampiamente lontano dalle nostre attrezzature, vero? :-)
    Le orchidee sono generalmente ibridabili tra membri dello stesso genere, generi affini e, non sempre, della stessa sottotribù e ancor meno tra membri di tribù diverse.

    Per la semina, leggi qui:
    http://www.orchidando.net/pages/seminare.htm

    Non ho esperienza diretta di substrati casalinghi, ma non vedo perchè non dovrebbero funzionare: nel mio laboratorio per la clonazione e la semina in vitro delle orchidee mi avvalgo di prodotti che provengono dal commercio. Non sono molto abile col fai da te :-)

    Non demordere: è un’esperienza bellissima!

    Buona fortuna!

    Tasha

    In risposta a Addio Paolo
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    7 Febbraio 2012 alle 12:23 - Views: 437 #21140

    Buongiorno a tutti

    mi spiace tantissimo: è sempre stato molto cortese con tutti noi.

    Mi spiace veramente tanto.

    Tasha

    In risposta a Ochagavia carnea
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    7 Febbraio 2012 alle 9:05 - Views: 398 #19444

    Buongiorno

    per Giulio: non avevano piante esotiche, tillandsia o altre bromeliaceae ma, ovviamente, vista la zona (Lago Maggiore, Cannero) un sacco di agrumi.

    Per Maria: li ho staccati tutti e li ho dati ad un vivaista che la sta riproducendo. Se dovessi averne altri, te li mando: ricordamelo più avanti, ok?

    Ciao

    Tasha

    In risposta a Ochagavia carnea
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    2 Febbraio 2012 alle 18:10 - Views: 398 #19439

    Ciao

    Per Federico: si trova raramente in vendita: io l’ho trovata, tempo fa, in un vivaio di Cannero (Verbanio Cusio Ossola) di cui non ricordo il nome, ma credo sia l’unico della zone, percui…

    Per Rafa Nada: sì, è suscettibile all’acqua nella rosetta delle foglie, molto meno alla neve (che, prima o poi, però, si scioglie:-)

    Ciao

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    14 Dicembre 2011 alle 9:58 - Views: 450 #20424

    quote:


    Tasha complimenti a te, seguo sempre i tuoi post, ho degli amici a Monza e mi chiedevo se posso passare, magari in primavera a vedere la tua foresta incantata,

    ciao Mau


    Certo Maurizio!

    Hai amici di Monza? Dovresti selezionare meglio le tue frequentazioni, eh!
    Ma non ti fare film sulla mia foresta: come ho già detto tante volte, è solo una quantità di piante accatastate e malamente assortite…

    A proposito di orchidee blu, la realtà è che quelle che si muovono realmente sulla colorazione blu/azzurra sono poche e, più spesso, sono decisamente violacee (solo che, tanto “per fare scena”, gli ibridatori danno loro nomi che suggeriscono tinte blu, azzurre etc….).

    Credo che le orchidee viste al supermercato da Maria siano effettivamente delle Phalaenopsis a fiore bianco i cui fiori sono stati spruzzati (aerografati) direttamente con qualche tinta blu. Non credo sia possibile colorare i fiori di qualsivoglia pianta addizionando il terreno con una soluzione colorante che, giocoforza, non verrebbe mai assorbita dalle radici e non arriverebbe mai ai fiori (magari il solvente sì, ma il soluto (colore) rimarrebbe tutto nel terriccio).

    Una mia amica, un giorno, camminando in un vivaio, notò una Aechmea fasciata dai fiori blu. Curiosa, non resiste e tocca le brattea di quel colore marziano: è tornata a casa con tutte le dita blu! Il colorante si era staccato dalle brattee e si era attaccato ai suoi polpastrelli.

    Che dire: de gustibus.

    Ciao

    Tasha
    Monza

    In risposta a piante di sandalo
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    13 Dicembre 2011 alle 11:26 - Views: 426 #20137

    Buongiorno Calin

    non sarà facilissimo reperire Santalum album: si potrebbe chiedere a Lucia, la proprietaria del vivaio che gestisce anche questo forum, se può avere delle piante o, almeno, i semi.

    Bisogna poi considerare che sono piante emiparassite e, quindi, si presuppone si debbano coltivare, nello stesso contenitore o, ai tropici, in prossimità della pianta, anche la pianta “ospite” che Santalum possa “aggredire”.

    Buona giornata

    Tasha
    Monza

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    12 Dicembre 2011 alle 21:54 - Views: 430 #20415

    Ciao

    sullo sfondo non ci sarà la bellissima Ceylon, però qualche fiore esotico sboccia, nononcurante delle temperature esterne, pure qui….

    Ciao

    Tasha
    Monza

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    28 Novembre 2011 alle 22:10 - Views: 446 #20360

    quote:


    grazie Tasha, mi hanno sempre affascinato le orchidee ma la loro consistenza numerica mi spaventa…ed ora ci sono pure gli ibridi,
    mi puoi consigliare un testo per cominciare a capire almeno da dove cominciare???
    e cosa strana, qui in Alto adige in casa ho coltivato di tutto, ma mai che un’orchidea abbia resistito,
    grazie e complimenti per il tuo sapere e le tue piante,
    estendo i miei complimenti a molti altri del Forum, per la disponibilità, i consigli, siamo un bel gruppo,
    Mau


    Maurizio

    anche a me fà sempre girare la testa pensare alla vastità di alcune cose: lo spazio astronomico, il numero delle specie di orchidee, la quantità di batteri, alghe e microrganismi in una goccia di acqua, la quantità di insetti che vivono in una foresta, la quantità di foglie generata una ad una che costituisce e nutre una sequoia, il numero di parlamentari e i loro appannaggi… Ma sono soprattutto questi ultimi che, oltre a farmi girare la testa insomma… ci siamo capiti. Valà, per carità di patria…

    Comunque, da alcune stime, pare che le specie di orchidee siano oltre 25.000 (chi dice meno, circa 17.500, chi dice assai di più ma è un discorso piuttosto complesso perchè alcuni considerano varietà quelli che altri considerano specie e via andando…) e gli ibridi registrati siano circa 100.000 oltre alla sterminata quantità di ibridi non registrati. Insomma, un oceano.

    Pensa che viene pubblicato un bollettino che, regolarmente, pubblica la serie di ibridi registrati in uno specifico periodo, titolato “Sander’s list”.
    Giusto per formarsi un’idea…
    http://www.rhs.org.uk/Plants/RHS-Publications/Orchid-hybrid-lists

    Ricordo che la famiglia delle orchidaceae è la più grande famiglia di piante con i suoi 796 generi e la quantità di specie di cui sopra: segue quella delle Poaceae o Gramineae(declinata nelle molte sottofamiglie di cui si compone: Arundinoideae (nome a cui si sarebbero ispirati i botanici per nominare un’orchidea asiatica: Arundina graminifolia), Bambusoideae, Centothecoideae…

    Dei buoni libri sull’argomento:

    Flora’s orchids, Timber Press 2005, in inglese, 368 pages (ISBN: 088192721X ISBN-13: 9780881927214)

    The New Encyclopedia of Orchids: 1500 Species in Cultivation, Timber Press, 2008, in inglese, ISBN-13: 978088192876 ISBN: 0881928763

    Encyclopaedia of Cultivated Orchids, Alex D. Hawkes, Faber and Faber, in inglese, 1965

    quest’ultimo è vecchio come il cucco, ma sempre un gran bel libro.

    A proposito della foto che hai postato e che assomiglia al mio Zygopetalum… che dire: convergenza evolutiva, no? :-)
    Si vede che l’accostamento maculato e blu è irresistibile per gli insetti!

    A proposito del mio sapere, lasciamo perdere: sono gli altri che sanno per me. Io, al massimo, cito. E a volte anche male, aggiungerei.

    Sui successi, poi, che dire? Oggi mi sono accorto che è mezza morta una pianta cui tenevo tantissimo: così, senza apparente motivo, “ha tirato la gambetta”. E sì che è sempre stata monitoratissima: disinfettata, concimata, illuminata a dovere. Niente daffare. Ingrata.

    Per quanto riguarda le tue orchidee, dico che anche tu, con qualche dritta, riuscirai a coltivare quello che vuoi: basta tanta luce. Tutto il resto viene in seconda battuta.
    E se queste ingrate non vogliono crescere in Alto Adige, hai sempre l’opzione Ceylon, no?

    Ciao e buon lavoro con le tue piante!

    Tasha
    Monza

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    28 Novembre 2011 alle 19:56 - Views: 445 #20356

    Per George

    molto probabilmente stiamo parlando di piante diverse: quello nella foto assomiglia a Zygopetalum “imagination” o a qualche forma di qualche specie di piccole dimensioni: difficile dirlo.

    La prima pianta raffigurata nel messaggio di Maurizio è una Vanda tessellata var. roxburghii: bellissima.

    Le altre sono un mix di Vanda (Vanda Rothschildiana, Vanda Blue magic, Vanda Robert’s Delight “Red black” etc.).

    Ciao

    Tasha
    Monza

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    28 Novembre 2011 alle 19:44 - Views: 470 #19993

    Ciao Gabriele e Federico

    scusatemi se mi intrometto in questa discussione: il profumo di questo gelsomino dai fiori simili a rosette o a garofanini è fortissimo e molto buono. Viene voglia di mangiarsi i fiori, tanto è buono.
    Ho più volte usato i fiori per aromatizzare il te.

    Questa varietà trae il suo nome da quello del Duca Cosimo de’ Medici, detto “Il Gran Diavolo”: la storiella vorrebbe fosse stato lui a coltivarlo per primo in Italia e a vietare che anche solo un pezzetto delle sue piante uscisse dal suo giardino, sotto pene durissime.
    La solita storiella vuole che un “giovine” riuscisse a rubarne una talea che radicò e da cui trasse altre piantine, vendute a caro prezzo, diventando così ricco da potersi sposare e vivere felice e contento.

    Questa forma strodoppia produce quasi sempre fiori più impressionanti che belli (anni or sono ho avuto un fiore crestato di quasi 5 cm. di diametro: niente male per un gelsomino). In questa varietà sono pochi i fiori belli per perfezione (simmetrici, ben conformati).
    A me, comunque, ben riusciti o meno piacciono sempre.

    Come dicevo, la forma è simile a quella dei Tagetes, delle Rose o dei Garofani bianchi, con qualche rara sfumatura viola.

    Sono profumatissimi (anche di giorno) e, pur
    essendo quella strodoppia una varietà di Jasm. sambac, hanno anche profumi diversi (almeno nelle mie piante).

    E’ un gelsomino con fama di essere esigentissimo da un punto di vista termico: in realtà, le mie piante resistono bene al freddo in posizione riparata ma non riscaldata (svernano benissimo in un sottotetto molto illuminato e non riscaldato).

    Ciao

    Tasha
    Monza