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  • 18 Maggio 2013 alle 17:05 #3610

    Cari amici,
    dopo nove lunghi anni di onorata carriera, il mio vecchio germinatoio di plastica trasparente e ricavato artigianalmente da una gabbia per piccoli roditori, si è completamente distrutto ed è andato definitivamente in pensione!


    Germinatoio di ieri con Papaye e Manghi


    Risultati di ieri col vecchio impianto

    Mentre negli ultimi mesi prolungavo la sua lenta agonia rinforzandolo nelle crepe (dalle quali fuoriuscivano acqua e sabbia) con nastro adesivo americano e mezzi di fortuna, cercavo una soluzione più duratura e più funzionale per la sua immediata ed improrogabile sostituzione.



    Risultati di ieri conTheobroma Cacao, Averrhoa Carambola e Psidium Gujava

    Sapevo che alcuni ex acquariofili convertiti alla botanica tropicale avevano riciclato il proprio acquario riutilizzandolo per la germinazione di semi o la coltivazione di giovani piantine, ma non conoscevo le modalità con le quali avrei poi dovuto eventualmente affrontare la nuova questione.

    Mi venne l’idea, dunque, di cercare in rete qualche vecchio acquario d’occasione con le dimensioni giuste e con un buon rapporto qualità prezzo per l’indispensabile sostituzione, trovandolo poi da 80 litri e alla modica cifra di 30 euro!

    Recuperai dal vecchio germinatoio il cavetto riscaldante da 50 W e il suo ottimo termostato


    Termostato della Hydor

    e lo fissai per mezzo di chiodini a U su di un foglio di polistirene tagliato su misura e dello spessore di due centimetri, con un andamento a zig zag per consentire un riscaldamento uniforme su tutta la superficie dell’acquario.




    Dopo aver adagiato la “piastra riscaldante” sul fondo la ricoprii con uno strato di due centimetri di sabbia,


    sovrapponendo a quest’ultima finalmente i vasetti con i semi da germinare.

    Sfruttando una lampada al neon da 11 Wat che correda il coperchio dell’acquario medesimo e pilotandola con un semplicissimo programmatore giornaliero da pochi euro, ho predisposto un’illuminazione di 14 ore al giorno fin dalle quattro di ogni mattina.

    L’ambiente così creato e non perfettamente ermetico di questo nuovo germinatoio mi permette di avere così una percentuale maggiore di umidità a beneficio delle giovani piantine tropicali che a quanto pare hanno gradito il trasloco e le nuove condizioni ambientali.


    Termometro e igrometro per il monitoraggio della temperatura e dell’umidità.


    Theobroma Cacao


    Germogli di Theobroma C.


    Da sinistra a destra: Eugenia Brasilensis, Crysophyllum Cainito e Theobroma C.


    Giovani piantine di Durian (Durio Zibethinus)


    Anacardium Occidentalis con Annona Squamosa (a destra)

    Il vetro anteriore del nuovo germinatoio è dotato di una speciale calamita ricoperta da feltro per eliminare la condensa interna che ne impedisce la visione e il monitoraggio dei prodotti di coltivazione.

    La grande massa di sabbia sulla quale appoggiano i numerosi vasetti con i semi da germinare, funziona anche e soprattutto da volano termico, impedendo all’impianto di riscaldamento di rimanere costantemente in funzione con conseguente risparmio energetico.

    Il nuovo germinatoio, situato al di sopra di un mobile e in veranda, nelle ore di maggior riscaldamento viene comodamente scoperchiato per consentire all’ambiente contenuto in esso di ricevere un apporto di aria fresca.


    In definitiva, cari amici, siamo nuovamente in gioco e penso per moltissimi anni,
    con un germinatoio sicuramente più funzionale, di facile realizzazione e alla portata di tutti.

    Antonio

    Antonio Sabbetti
    Torino zona USDA 7B