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  • pietropuccio
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    17 Dicembre 2007 alle 11:45 #4291

    Ptychosperma macarthurii: infiorescenza

    Approfitto di un attimo di tregua nella valanga di messaggi che quotidianamente vengono inseriti in questa sezione dedicata a palme e cicadee
    per inserire la foto, sia pure di molto marginale interesse, della infiorescenza di Ptychosperma macarthurii, la pianta fiorisce da molti anni (ma non ha mai fruttificato), ma non ero mai riuscito a fotografarla perchè nascosta da altre piante:

    Pietro Puccio
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    danielesitPosts: 224
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    22 Dicembre 2007 alle 21:49 - Views: 156 #34790

    Ciao a tutti
    Pietro!!come al solito ci fai morire di invidia mannaggia
    veramente bellissimi esemplari
    Da quanti anni le hai in piena terra?
    e poi!che pianta è quella a sinistra della foto di forma lianeggiante?

    Un saluto e un augurio di buon natale a tutti

    pietropuccio
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    23 Dicembre 2007 alle 8:29 - Views: 98 #34791

    quote:


    ma ho capito bene.quelle due stupende piante sono morte?

    giuseppe


    Ciao,
    – Giuseppe, hai capito perfetamente sono al 99,99999% morte.

    – Daniele, non c’è molto da gioire, se leggi tutto il messaggio…. Il rampicante è una Passiflora racemosa.

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    Carlo MoriciPosts: 263
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    23 Dicembre 2007 alle 10:25 - Views: 153 #34792

    Che peccato! Non avevo capito che erano morte quelle due meraviglie.
    Sará stato solo il caldo o sará intervenuto qualche fungo?

    Ho conosciuto pietro e le due palme 16 anni fa.

    Carlo

    delli paoli giuseppePosts: 1139
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    23 Dicembre 2007 alle 13:29 - Views: 148 #34793

    pietro il mio amico luigi s.ha delle Rhopalostylis baueri in vaso in un posto riparato e stanno bene.in passato aveva anche i Rhopalostylis sapida ma ci sono sempre morte più per il caldo che per il freddo,

    giuseppe

    pietropuccio
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    24 Dicembre 2007 alle 9:31 - Views: 104 #34794

    quote:


    Sará stato solo il caldo o sará intervenuto qualche fungo?


    Tu cosa pensi, dopo tre giorni di vento, di temperature (ufficiali) comprese tra 39 e 44°C ed umidità tra 7 e 10%, che hanno lessato le foglie della Coccothrinax crinita, tanto per fare un esempio….

    – Giuseppe, anche queste erano riparate da sud dalla costruzione e da un olivo, ed infatti hanno vissuto in quel posto per 21 anni. Del resto solo in alcune zone della Puglia sono state registrate temperature ancora più elevate, ma non con questo tasso di umidità, inoltre a Palermo si è polverizzato il record europeo di temperatura minima nelle 24 ore.

    Pietro Puccio
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    24 Dicembre 2007 alle 9:45 - Views: 146 #34795

    Peccato Pietro erano davvero splendide…
    magari sarai riuscito a far germinare qualche frutto?? almeno ti riconsolavi con quelle??
    Per quel che riguarda il litorale laziale qualcuno dei tuoi amici l’ha mai testata?

    pietropuccio
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    24 Dicembre 2007 alle 10:53 - Views: 98 #34796

    quote:


    magari sarai riuscito a far germinare qualche frutto?? almeno ti riconsolavi con quelle??
    Per quel che riguarda il litorale laziale qualcuno dei tuoi amici l’ha mai testata?


    Al piede della pianta non germinavano facilmente (troppo secco), ma dopo il fattaccio un seme è germinato e l’ho “recintato” per evitare strappi e pestaggi involontari. Per l’area laziale non ricordo, ma credo di sì.

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    Carlo MoriciPosts: 263
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    24 Dicembre 2007 alle 20:51 - Views: 163 #34797

    quote:


    …temperature (ufficiali) comprese tra 39 e 44°C ed umidità tra 7 e 10%, che hanno lessato le foglie della Coccothrinax crinita, tanto per fare un esempio….

    Pietro Puccio


    Un peccato. Nel messinese e’ piú fresco e scommetto che sarebbero sopravvissute, di fatti, restó intatto il Rhopalostylis dell’orto botanico di Messina e da me in giardino si brució solo la Cyathea cooperii (poi ripresa) e neanche una macchia sulle kentie.

    Hai foto di quella catastrofe? Non sarebbe male vedere le foto dell’onda di caldo adesso in pieno inverno.

    Carlo

    pietropuccio
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    25 Dicembre 2007 alle 9:15 - Views: 100 #34798

    quote:


    Hai foto di quella catastrofe? Non sarebbe male vedere le foto dell’onda di caldo adesso in pieno inverno.
    Carlo


    Solo poche, in quel periodo mi preoccupavo di più degli edili che stavano facendo lavori di manutenzione straordinaria e che al decimo minuto del primo giorno di lavoro hanno decapitato la Veitchia arecina.
    Queste sono state fatte i primi di agosto, quando tutte le piante, tranne Ravenea glauca (defunta) e Rhop., avevano tirato fuori almeno una foglia.
    La prima è del Litchi e la seconda della crinita flambè.
    Una curiosità, palme che in giro si dice siano sensibili al caldo secco, come la Phoenix rupicola o la Livistona jenkinsiana, non hanno avuto il benchè minimo danno.

    Pietro Puccio
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    delli paoli giuseppePosts: 1139
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    25 Dicembre 2007 alle 10:15 - Views: 148 #34799

    e bello sapere che la Phoenix rupicola e la Livistona jenkinsiana non si sono bruciate,ma la ravenea glauca e morta per il caldo?

    giuseppe

    Carlo MoriciPosts: 263
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    25 Dicembre 2007 alle 13:58 - Views: 153 #34800

    Incredibile. Da lichi, Ravenea e Rhopalostylis me lo sarei aspettato, ma da una Dypsis decaryi no. Qui resiste a sole e siccitá impensabili. Sei riuscito ad annaffiare abbondantemente durante il caldo o avevi restrizioni idriche?

    Vi sono “nuovi” prodotti, meravigliosi, a base di caolino. Spruzzati sul fogliame imbianchiscono le piante e le proteggono da sole e siccitá. Un nome commerciale e’ “Surround WP”. Lo uso quando piantiamo esemplari giovani in pieno sole nei mesi estivi.

    Ricordo ancora la foto della D.decaryi di Pietro coperta di neve, alcuni anni fa… dal gelo al fuoco.

    paolob44Posts: 768
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    25 Dicembre 2007 alle 20:45 - Views: 125 #34801

    Incredibile… due magnifiche palme adulte dal valore affettivo impagabile.

    Da amante delle piante tropicali ho sempre invidiato il clima siciliano, ma forse è meglio che mi tenga il clima della Riviera, qui bolle di caldo secco africano non arrivano per fortuna.

    Al freddo ci si può anche rimediare, ad un caldo secco del genere non credo ci siano rimedi.

    Peccato, peccato.

    Paolo

    un blog di caprette, ulivi e curiosità vegetali:
    http://caprettetibetane.splinder.com

    pietropuccio
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    25 Dicembre 2007 alle 20:59 - Views: 98 #34802

    quote:


    e bello sapere che la Phoenix rupicola e la Livistona jenkinsiana non si sono ma la ravenea glauca e morta per il caldo?

    giuseppe


    Sì, ma si trattava di una pianta giovane, quimdi il danno è stato limitato.

    Pietro Puccio
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    pietropuccio
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    25 Dicembre 2007 alle 21:08 - Views: 105 #34803

    quote:


    Incredibile. Da lichi, Ravenea e Rhopalostylis me lo sarei aspettato, ma da una Dypsis decaryi no.


    E da una Coccothrinax crinita?

    quote:


    Sei riuscito ad annaffiare abbondantemente durante il caldo o avevi restrizioni idriche?


    Il peggio è accaduto intorno alle 9 di sera, in meno di un’ora la temperatura è salita da circa 27°C a 39°C e l’umidità è precipitata al 7%, al mattino la temperatura ha raggiunto i 44°C e l’umidità si è attestata al 10%.

    quote:


    Vi sono “nuovi” prodotti, meravigliosi, a base di caolino. Spruzzati sul fogliame imbianchiscono le piante e le proteggono da sole e siccitá. Un nome commerciale e’ “Surround WP”. Lo uso quando piantiamo esemplari giovani in pieno sole nei mesi estivi.


    Interessante, qui si potrebbe usare il pan grattato e fare l’arrosto panato alla palermitana .

    quote:


    Ricordo ancora la foto della D.decaryi di Pietro coperta di neve, alcuni anni fa… dal gelo al fuoco.


    Eccola qui (1 febbraio 1999):

    Pietro Puccio
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    Carlo MoriciPosts: 263
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    25 Dicembre 2007 alle 22:18 - Views: 149 #34804

    Grazie per le foto. Bellissime, peccato non avere iniziato un nuovo tema indipendente: “Dal gelo al fuoco, a Palermo”.

    Un C.crinita non dovrebbe battere ciglio a 44 C, se vi fosse stato almeno un po’ d’umiditá ed acqua nel terreno. E’ stata sicuramente l’umiditá troppo bassa a fare il maggior danno.

    Sapendolo in tempo, si sarebbe potuto evitare, potando le foglie basse, usando reti ombreggianti, o il caolino che dicevo, o spruzzando acqua su tutto il giardino.

    Ma … +44C all’ombra… quant’e’ al sole?!

    Paolo, mi dispiace ma preferisco i +44 a i -4, sia io sulla mia pelle, che le mie palme.

    Pietro, che altro ci dici di quel caldo. Il lichi s’e’ ripreso, no? Il mango intatto immagino. Le Cassia? La Chambeyronia? La Burretiokentia, poveretta? Piante di montagna come le Parajubaea?

    Carlo