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  • 16 Ottobre 2008 alle 9:27 #3526

    IL GENERE SABAL di Sergio Quercellini – Roma

    Nel genere Sabal non è spesso facile distinguere una specie dall’altra se non si ha un’approfondita esperienza sull’argomento. Se poi la palma è giovane è quasi impossibile. Ricordo che all’Orto botanico di Roma guardavo i Sabal adulti, allora non cartellinati, rammaricandomi di non avere gli elementi per poter distinguere una specie dall’altra. Ho pensato pertanto di scrivere questo articolo, pescando abbondantemente nei testi elencati nella bibliografia e ricorrendo anche alla mia (purtroppo limitata) esperienza, nella speranza che possa essere di aiuto a qualcuno per una più facile identificazione.

    Le specie del genere Sabal hanno una larghissima diffusione. Si trovano in tutta la zona caraibica, a Bermuda, nelle Antille maggiori, nel sud-est degli Stati Uniti, in Messico, nell’America centrale fino in Colombia, Venezuela e nell’isola di Trinidad. Il termine Sabal dato dal botanico francese Adamson è di derivazione sconosciuta. Egli stesso non lo ha mai spiegato.Le palme di questo genere si distinguono da tutte le altre a foglia palmata nella regione caraibica, per due importanti caratteristiche:
    – il picciolo assolutamente liscio, senza spine;
    – la costa presente nelle foglie che risulta più o meno marcata a seconda delle varie specie.
    Il frutto è generalmente monoseme, l’endosperma è omogeneo e la prima foglia è semplice, lineare/lanceolata.
    Il genere Sabal comprende 16 specie (A.Henderson,G.Galeano,R.Bernal :”Field Guide to the Palms of the Americas”, 1995) che, per le loro caratteristiche si possono dividere nei seguenti gruppi:

    miamensis
    minor
    etonia

    causiara
    domingensis
    maritima

    yapa
    mauritiiformis

    uresana

    pumos
    rosei

    bermudana

    guatemalensis
    mexicana
    gretheriae

    palmetto

    Miamensis

    Tronco corto o sotterraneo. Foglie sensibilmente costapalmate ed arcuate.Segmenti fogliari rigidi e profondamente divisi. Infiorescenza che si sviluppa su tre ordini più lunga delle foglie. Frutti grandi, più larghi che alti, circa il doppio di quelli del minor, fino a 1,9 cm di diametro. Florida intorno a Miami. Da considerarsi ormai estinto allo stato naturale a causa del grande sviluppo urbano subito da tutta l’area che circonda Miami.

    Minor

    Tronco corto o sotterraneo, talvolta fuoriesce fino a 2 m. Foglie appena leggermente costapalmate, quasi piane, non arcuate. L’infiorescenza è caratteristica: si sviluppa fino a tre ordini e si proietta al di là delle foglie.Nella ssp. “louisiana” le foglie sono più sensibilmente costapalmate e,soprattutto, più arcuate . Frutti piccoli e globosi. Quelli della varietà lousiana sono ancora più piccoli. Stati Uniti del sud. E’ una delle specie più resistenti in assoluto al freddo.

    Etonia

    Tronco corto e sotterraneo, talvolta fuoriesce fino a 2 m. Foglie sensibilmente costapalmate con un colore più giallognolo rispetto a quelle del minor e con i segmenti, disposti su piani diversi,che hanno qualche filamento lungo i margini. Infiorescenza su due ordini che non supera le foglie. Frutti più larghi che lunghi , un po’ più piccoli di quelli del miamensis ma più grandi di quelli del minor. Florida centrale e meridionale.

    Causiara

    Tronco biancastro alto fino a 10 m., molto robusto e fino a 70 cm di diametro. Foglie costapalmate molto arcuate, con i segmenti che presentano filamenti sui margini.Nelle piante ancora giovani i piccioli fogliari assumono un colore giallastro. Infiorescenza su tre ordini, arcuata, proiettata al di là delle foglie. Frutti globosi, piuttosto piccoli, fino a 1,1 cm di diametro.Hispaniola, Portorico, Isole Vergini britanniche fino a 100 m s.l.m.

    Domingensis

    Molto simile al causiara con il quale viene facilmente confuso. Si differenzia soprattutto per i frutti più grandi, fino a 1,4 cm di diametro, a forma di pera e per il colore delle foglie che è meno glauco. Inoltre i segmenti sulle foglie, rispetto alla costa, sono messi su piani diversi il che offre a chi guarda una sensazione di maggiore pienezza della foglia stessa e quindi dell’intera chioma. In tal senso il domingensis può essere considerato esteticamente più bello del precedente. Infiorescenza su tre ordini. Hispaniola.

    Maritima

    Tronco fino a 15 m un po’ meno massiccio di quello dei due precedenti: diametro fino a 40 cm. Le foglie formano una corona molto aperta: Sono leggermente ondulate e fortemente costapalmate ed arcuate. I segmenti fogliari sono rigidi e tendono a disporsi orizzontalmente. Essi presentano dei filamenti lungo i margini. Infiorescenza su tre ordini, eretta. Frutti a forma di pera, fino a 1,4 cm di diametro. Cuba e Giamaica fino a 600 m s.l.m.
    A. Henderson, G.Galeano, R.Bernal in “Field Guide to the Palms of the Americas” scrivono:”S. causiara, S. domingensis e S. maritima formano un complesso di specie strettamente correlate che forse potrebbero meglio essere considerate con specifiche”.

    Yapa

    Tronco fino a 20 m con diametro fino a 25 cm.Foglie costapalmate con i segmenti riuniti in gruppi di 2 0 3 per circa la metà della loro lunghezza mentre i gruppi stessi sono quasi staccati tra loro, riuniti solo a livello del picciolo.Foglie verdi di sopra con una leggera patina biancastra di sotto. Infiorescenza su tre ordini, che si proietta al di là delle foglie stesse. Frutti piccoli, da globosi a forma di pera, fino a 1,3 cm di diametro. Messico (penisola dello Yucatan), Belize, Cuba.

    Mauritiiformis

    Tronco fino a 20 m significativamente allargato alla base e fino a 20 cm di diametro. La lamina fogliare è molto più sottile rispetto a quella delle altre specie. Foglie decisamente costapalmate, biancastre nella parte sottostante. Segmenti riuniti a gruppi di 2 o 3 per circa la metà della loro lunghezza, morbidi e con le punte pendule, mentre i gruppi sono uniti per circa un terzo della loro lunghezza. Infiorescenza su quattro ordini, eretta, che si proietta al di là delle foglie. Segmenti senza filamenti ai margini. Frutti da globosi a forma di pera, un po’ più piccoli di quelli dello yapa, fino ad 1,1 cm di diametro. America centrale, dal Messico fino alla Colombia ed al Venezuela.
    E’, a mio parere, la specie del genere meno resistente al freddo.

    Uresana

    Tronco massiccio fina a 20 m e fino a 40 cm di diametro. Foglie marcatamente glauche, quasi blu, sia sopra che sotto, molto costapalmate ed arcuate.E’ la specie, nel genere, che ha la tonalità più glauca. Piccioli lunghi.Segmenti molto divisi. Possono essere presenti o no filamenti sui margini. Infiorescenza su tre ordini, arcuata, lunga quanto le foglie. Frutti un po’ più larghi che lunghi, quasi globosi o leggermente a forma di pera, fino a 1,6 cm di diametro. Messico fino a 1500 m s.l.m. E’ definito come uno dei Sabal più belli. E’ a crescita lenta.

    Rosei

    Tronco fino a 15 m e 30 cm di diametro.La corona fogliare è relativamente contenuta. Foglie verdi costapalmate , arcuate e prominenti per tutta la loro lunghezza. I segmenti, rigidi, sono diretti verso l’alto e quelli che si trovano su uno stesso lato della costa sono disposti su uno stesso piano. Infiorescenza su tre ordini, arcuata, lunga mediamente quanto le foglie. Frutti quasi globosi fino a 2 cm di diametro. Messico fino a 1000 m s.l.m.
    In natura ha la caratteristica di avere il tronco non completamente liscio, ma con la parte basale dei piccioli che rimane attaccata qua e là.

    Pumos

    Molto simile al rosei ma le foglie sono meno arcuate ed i segmenti fogliari sono riuniti per un terzo della loro lunghezza. Presentano anche filamenti sui margini. L’infiorescenza è molto più corta delle foglie, in genere non è più lunga del picciolo. Frutti grandi, quasi globosi, fino a 2,2 cm di diametro. Crescita molto lenta. Messico tra 600 e 1300 m s.l.m. Raro in coltivazione.

    Bermudana

    Uno dei Sabal a foglie più grandi: Tronco fino a 7 m e fino a 35 cm di diametro. Foglie costapalmate, in alcuni esemplari molto poco arcuate, quasi piane, in altri decisamente arcuate, con tonalità verde glauca. Segmenti molto rigidi ed uniti alla base per circa metà della loro lunghezza. La base dei piccioli forma, sul tronco, un intreccio caratteristico. Infiorescenza a mio parere su due ordini, leggermente arcuata, che non supera, in lunghezza, il picciolo sviluppato. Frutti con diametro fino a 1,9 cm. Bermuda. E’ a crescita lenta.

    Guatemalensis

    Tronco fino a 15 m e fino a 35 cm di diametro. Foglie fortemente costapalmate e molto arcuate. Segmenti molto rigidi che puntano verso l’alto. Infiorescenza su tre ordini, arcuata. Frutti a forma di pera, più larghi (fino a 1,4 cm) che lunghi. Molto raro in coltivazione. Forse presente in qualche orto botanico. Messico e Guatemala.
    Il S. guatemalensis è molto simile al S. mexicana dal quale differisce per qualche dettaglio del fiore (calice) e per la forma dei frutti.

    Mexicana

    Tronco alto fino a 15 m. e fino a 35 cm di diametro. Negli esemplari ancora non completamente adulti il tronco rimane coperto dal tipico intreccio ad incrocio formato dalle basi dei piccioli.Foglie verde scuro fortemente costapalmate ed arcuate.Infiorescenza su tre ordini lunga quanto le foglie.Frutti globosi fino a 1,9 cm di diametro. I segmenti fogliari hanno filamenti sui margini. Fiorisce molto presto anche quando il tronco è appena abbozzato. Stati Uniti (Texas), Messico, America centrale.
    Da una comparazione con il palmetto, ho notato che le foglie,pur essendo ugualmente costapalmate ed arcuate, sono tuttavia più grandi e sensibilmente più coriacee. Il rachide fogliare è inoltre più robusto ed i segmenti fogliari sono uniti per metà circa della loro lunghezza. E’ questa una caratteristica che consente subito di distinguerlo dal palmetto che ha invece i segmenti uniti per circa un terzo della loro lunghezza. A prima vista può sembrare un palmetto più massiccio.

    Gretheriae

    Descritto da H.J. Quero nel 1991. Tronco fino a 8 m e fino a 30 cm di diametro.Anche se l’altezza massima è più limitata, è molto simile al mexicana, tuttavia i cromosomi risultano diversi (Palomino e Quero, 1992), i segmenti delle foglie più larghi ed i frutti più grandi, fino a 2 cm di diametro. L’infiorescenza è eretta ed i tempi di fioritura sono diversi da quelli del mexicana. Quintana-Roo, Messico.

    Palmetto

    Tronco fino a 20 m e fino a 35 cm di diametro. Foglie di colore verde scuro fortemente costapalmate ed arcuate. Segmenti rigidi ,eretti, uniti alla base per circa un terzo della loro lunghezza, con filamenti sui margini. Infiorescenza su tre ordini, arcuata, che può essere anche più lunga delle foglie. Frutti globosi od anche a forma di pera fino a 1,4 cm di diametro. Può fiorire anche molto prima che sia formato il tronco. Bahamas, Cuba, sud-est degli Stati Uniti.E’ la palma caratteristica e più diffusa della Florida. Molti viali di Miami sono alberati con palmetto.

    Sinonimi

    Sabal princeps=Sabal bermudana
    Sabal beccariana=Sabal bermudana
    Sabal jamaicensis=Sabal maritima
    Sabal texana=Sabal mexicana
    Sabal louisiana=Sabal minor
    Sabal adamsoni=Sabal minor
    Sabal parviflora=Sabal palmetto
    Sabal dugesii=Sabal pumos
    Sabal bahamensis=Sabal palmetto
    Sabal umbraculifera=Sabal palmetto

    Relativamente al Sabal blackburniana, definizione introdotta da Glazebrook nel 1829, non è chiaro oggi se facesse riferimento a Sabal bermudana o a Sabal palmetto. C’è da dire (Scott Zona,1990) che, nei giardini europei, la maggior parte dei Sabal etichettati blackburniana è risultata bermudana.
    Per ciò che riguarda Sabal longepeduncolata, definizione specifica data da L.H.Bailey insieme a molte altre nel 1925, si ignora a quale delle specie accettate facesse riferimento (uresana?).
    Con riferimento invece al Sabal “Riverside”, robusto Sabal dalle foglie verde-blu, esso deriva da un unico esemplare coltivato nella zona di Riverside, California e nessuno sembra sapere cosa esattamente sia anche se potrebbe essere una varietà di Sabal domingensis (R.L. Riffle-P.Craft,2003). Potrebbe comunque anche trattarsi di un ibrido S. domingensis x S.bermudana oppure S. causiaria x S. bermudana. E’ comunque il Sabal a crescita più rapida.

    Esiste infine una piccolissima popolazione di Sabal a tronco aereo, distribuita su circa 24 ettari nella contea di Brazoria, Texas sud-orientale, che gli americani chiamano “Brazoria palm” od anche “Brazoria hybrid palm”, in quanto alcuni ritengono che si tratti di un ibrido tra il Sabal minor ed il Sabal mexicana. Infatti questa palma presenta delle caratteristiche morfologiche intermedie tra le due specie. Qualcun altro lo ha invece definito (R.Vines,1960) Sabal louisiana, oggi considerato sinonimo di minor. Si tratterebbe in sostanza di un minor con tronco aereo. Più semplicemente R.L.Riffle e P. Craft avanzano l’ipotesi che si potrebbe trattare delle caratteristiche naturali di una piccola popolazione di Sabal mexicana che si trova nella parte più a nord del proprio areale di distribuzione. A livello orticolo e nei listini dei rivenditori di semi questo Sabal viene offerto come Sabal xtexensis, definizione proposta dal naturalista texano L. Lockett nel 1991.
    Ho due giovani S. xtexensis che stanno emettendo le prime foglie caratterizzate. Il colore è più glauco che verde con una leggera patina biancastra sotto la foglia. Sia nel S. minor che nel S. mexicana il colore delle foglie è verde scuro. Se è vero che il S. xtexensis è un ibrido fra le due specie, da dove deriva il colore glauco delle foglie? Purtroppo non ho una risposta a questa domanda.

    Coltivo tutte le specie del genere Sabal meno una : S. gretheriae. Tre sono piantate in giardino e precisamente S. minor, S. bermudana, S. palmetto, mentre le altre sono ancora in vaso. D’inverno riparo i Sabal ancora molto giovani in serra fredda. La temperatura minima invernale nel mio giardino è -2°C o -3°C con una forte umidità nell’aria. Per quello che ho potuto sperimentare direi che:
    – la specie più delicata tra quelle del genere che ho è senza dubbio la rosei. Va facilmente
    soggetta ad attacchi fungini ed alla cocciniglia.
    – S. palmetto e S. bermudana fioriscono in genere prima che il tronco sia formato ma il S. bermudana sembra essere in assoluto quello che fiorisce prima. Il S. bermudana che ho in giardino ha fiorito per la prima volta quando il bulbo non era più largo di 18 cm. Osservando l’infiorescenza di quest’ultimo mi è venuto un dubbio : sui testi si legge che è ramificata su tre ordini mentre per due anni di seguito ho potuto notare che è ramificata su due ordini.
    – Le foglie del S. bermudana sono molto più grandi di quelle del minor e del palmetto.
    – Con riferimento alle tre specie simili S. causiara,S.domingensis e S. marittima, il domingensis ha le foglie più verdi di quelle delle altre due mentre quelle del causiara sono più glauche ed il marittima ha un colore intermedio. Questa differenza può essere osservata già nella prima foglia.
    – Il louisiana è considerato una varietà del S. minor ed è pertanto denominato S. minor var. louisiana. Guardando l’esemplare dell’Orto botanico di Roma, devo dire che è realmente diverso dal minor. Le foglie sono molto più costapalmate, più arcuate ed il colore è più glauco.
    – Il S. palmetto è facilmente identificabile per i segmenti fogliari che sono uniti solo per un terzo della loro lunghezza. Questa è una caratteristica anche del S. pumos, ma in quest’ultimo l’infiorescenza è lung