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 punte secche

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aussie33
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20 messaggi
Inserito il - 07 Agosto 2018 :  01:39:50  Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Rispondi citando
Buona sera a tutti,
ho un problema che non riesco a risolvere con alcune delle mie palme in giardino... Le punte secche delle foglie.
Andiamo per ordine, lo scorso anno nel periodo estivo la brahea armata e la bismarckia che ho in terra hanno mostrato questo sintomo, tutte le foglie dalle più vecchie alle più recenti hanno seccato le solo le punte delle foglie (5cm). Avevo addebitato il tutto al particolare freddo invernale precedente. Purtroppo anche quest'anno sto avendo la stessa problematica, lo scorso inverno però è stato mite con temp. minima assoluta di -2°C per poche ore, il che esclude danni da freddo almeno sulla brahea.
Le due palme sono piantate a pochi metri di distanza, in terreno prevalentemente sabbioso ma per quanto riguarda la bismarckia è stato sostituito con mix di terriccio e agriperlite. Le bismarckia è stata messa a dimora 1 anno fa e 2 anni fa la brahea, sono piante relativamente giovani di circa 1,70m di altezza totali. Ricevono quotidianamente acqua di pozzo e in primavera sono state concimate con npk a lenta cessione e vengono regolarmente trattate con prodotti anti punteruolo. A cosa posso addebitare secondo voi questo comportamento? In genere quali sono i problemi legati al disseccamento delle sole punte? La crescita in particolare alla bismarckia sembra rallentata (pensavo che fosse dovuto alla messa a dimora e costruzione di nuove radici) ma la seconda bismarckia (più grande) che ho recentemente messo a terra a pochi metri dalla prima, ha lo stesso mix di terreno e stessa esposizione (sud-ovest) ma a differenza dell'altra è giá partita con la crescita di nuove foglie pur avendo lo stesso trattamento.

pietropuccio
Membro Master




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Inserito il - 07 Agosto 2018 :  19:18:20  Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Visita l'homepage di  pietropuccio  Rispondi citando
Ciao,
le punte sono la parte più lontana dal fusto, quindi la meno "servita", di conseguenza sono le prime a seccare, naturalmente 5 cm nelle foglie più giovani non è normale. Le palme quando sono messe a dimora possono impiegare anche più anni prima di andare a regime, quindi bisogna aver pazienza, poi ogni pianta risponde in modo diverso da un'altra, come gli umani.
Possibili cause delle punte eccessivamente secche:
- troppa acqua;
- troppo concime;
- dosaggio antipunteruolo eccessivo.

Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
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aussie33
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Inserito il - 07 Agosto 2018 :  19:35:32  Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Rispondi citando
Grazie Pietro, puntuale e preciso come sempre!!

Il terreno della bismarckia è molto drenante, sotto poi c'è sabbia escluderei quasi sicuramente la causa acqua.

Con il concime ci vado cauto, quest'anno ho fatto solo una somministrazione blanda di npk gold a primavera avendo l'accortezza di tenere umido.

I prodotti antipunteruolo a questo punto probabilmente sarebbero i colpevoli..il dosaggio che ho sempre usato è di 20ml di imidacloprid + 15ml di dimetoato su 10l di acqua ogni 30gg a palma. Ricordo che sono piante di circa 1,70mt totali.

Pietro chiedo inoltre... Le punte secche potrebbero anche essere sintomo di qualche carenza? (leggendo vari forum internazionali, gli americani in particolare tendono sempre ad addebitare questi problemi ad una mancanza di qualche elemento nutritivo nel terreno che nel mio caso è prevalentemente sabbia).
Grazie

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pietropuccio
Membro Master




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Inserito il - 07 Agosto 2018 :  23:08:32  Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Visita l'homepage di  pietropuccio  Rispondi citando
Il terreno drenante va benissimo, ma acqua ogni giorno può essere troppo, non sono piante da luoghi umidi, ma da zone semiaride con disponibilità di acqua in profondità. L'imidacloprid e dimetoato li dai ovviamente per via fogliare, ma l'imidacloprid funziona meglio per via radicale e si può dare ogni 6 mesi, ambedue i prodotti possono essere fitotossici, ad es. ho calcato la mano con una Howea di 5 m e per un anno le nuove foglie sono spuntate rachitiche e contorte, solo ora stanno per ritornare normali. Come fertilizzante usane uno con microelementi sottoforma di chelati, per eventuali carenze.

Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
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aussie33
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Inserito il - 09 Agosto 2018 :  01:35:00  Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Rispondi citando
Proverò a ridurre le innaffiature, magari aumentando la quantità di acqua in modo che arrivi bene fino a sotto

Per quanto riguarda i fitofarmaci, conoscendo l'assorbimento minimo per via fogliare, li ho sempre distribuiti per via radicale, con tutte le precauzioni del caso oltre a bagnare bene il terreno prima di versare la "secchiata".
Questo ogni 30 giorni.

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pietropuccio
Membro Master




3943 messaggi
Inserito il - 09 Agosto 2018 :  12:32:54  Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Visita l'homepage di  pietropuccio  Rispondi citando
I trattamenti mensili di solito si fanno sulla chioma, per via radicale mi sembra veramente eccessivo, l'imidacloprid persiste a lungo nella pianta, in pratica ne stai accumulando una notevole quantità, rischiando effetti collaterali.

Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
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aussie33
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20 messaggi
Inserito il - 10 Agosto 2018 :  01:35:54  Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Rispondi citando
Buonasera Pietro, il discorso sui trattamenti mi interessa non poco.
Dunque, faccio parte di un gruppo sulle tropicali che come su questo forum si discute su palme e affini. In particolare sui trattamenti diversi utenti (se non tutti) utilizzano imidacloprid per via radicale con cadenza mensile.
Fino allo scorso anno eseguivo 2 solo trattamenti sulle mie palme,memore dei vari post su questo forum ma poi sono stato smentito da diversi appassionati i quali mi dissero chiaramente che la permanenza dell'imidacloprid (anche per via radicale) non era superiore ai 20 giorni e quindi spinto dalla paura del punteruolo mi sono adeguato a questo "ritmo".
C'è persino chi tratta ogni 15 giorni!!
So riconoscere gli eccessi ma allo stesso tempo trovo notizie discordanti e non essendo un chimico non so proprio a chi dar ragione.

Inoltre si parlava di actara che combinato con il rogor poteva allungare i tenpi di somministrazione a 3 mesi.

Pietro cosa ne pensi?

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pietropuccio
Membro Master




3943 messaggi
Inserito il - 10 Agosto 2018 :  20:20:27  Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Visita l'homepage di  pietropuccio  Rispondi citando
In primis continua come hai fatto fino ad ora, non voglio avere e/o farti avere rimorsi, solo tieni costantemente sotto controllo la situazione, in particolare sulla nuova pianta appena acquistata. Per quanto riguarda la permanenza dell'imidacloprid non superiore a 20 giorni, forse si fa confusione con il clorpyrifos. Sicuramente avrai letto le istruzioni sui flaconi del prodotto, dove è specificato di non ripetere trattamenti prima di un anno. Se un produttore, che ha tutto l'interesse a vendere, dà questa limitazione un motivo ci deve essere, naturalmente il rincoforo è un insetto particolarmente resistente e quindi possono giustificarsi frequenze diverse. Prima di iniziare i trattamenti con imidacloprid ho letto diversi articoli in rete, da studi sulla sua persistenza nelle parti superiori della pianta risulta che questa può essere superiore a 6 mesi. C'è poi un secondo problema, questi dosaggi e frequenze consigliate nel tuo gruppo sono generali e riguardano qualsiasi pianta? Lo stesso trattamento si fa sia per una pianta alta 1 m che per una di 10 m? Se io uso lo stesso dosaggio della Bismarckia (7,5 m di altezza, 80 cm diametro base) per una palma che non ha ancora formato un vero e proprio fusto, rischio di vederla morire in breve tempo. Non conosco l'Actara, ma in alcuni articoli letti velocemente si diceva che l'imidacloprid era comunque superiore. Ora è tardi, domani faccio una foto alla Howea "avvelenata".

Pietro Puccio
Palermo
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aussie33
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20 messaggi
Inserito il - 12 Agosto 2018 :  03:34:49  Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Rispondi citando
Buonasera Pietro,

riportare l'etichetta dei vari prodotti a base di imidacloprid è stata la mia prima replica a chi mi diceva che un paio di somministrazioni l'anno non erano sufficienti. La risposta è stata semplice quanto spiazzante: il punteruolo non viene indicato in etichetta e quindi segue un protocollo diverso.
Frequenza mensile, o meglio ancora ogni 20 giorni dicono e per le quantità bisogna rapportarsi alla grandezza della pianta 20ml per piante medie e fino a 100ml per palme con tronco di più metri.
E parliamo sempre di imidacloprid con tutti i suoi nomi commerciali (confdor, kohinor etc)
Personalmente sono sempre stato diffidente a trattare con questa intensità e non solo per un discorso economico, ma soprattutto per l'inquinamento che ne deriva e lo stato di salute delle piante trattate.
Purtroppo non riesco a trovare documenti ufficiali sul corretto trattamento, forse perché questi prodotti non sono riconosciuti ufficialmemte come antipunteruolo.
Ad ogni modo gia da primavera ho deciso di trattare parte delle mie palme così come indicato da etichetta ed altre mensilmente in modo di avere un feedback su fitotossicità e efficacia del prodotto nei prossimi anni.
Ti invito, qualora ne avessi voglia e tempo, a fare un "salto" in questo gruppo dove di certo una voce importante e con esperienza come la tua potrebbe solamente apportare giovamento e magari togliere qualche dubbio.
Grazie

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pietropuccio
Membro Master




3943 messaggi
Inserito il - 12 Agosto 2018 :  22:54:18  Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Visita l'homepage di  pietropuccio  Rispondi citando
Come preannunciato questa è l'Howea incriminata, dopo il trattamento di giugno 2016 (25 mL di prodotto) alcune foglie sono in parte seccate e le nuove sono nate deformate (se ne vede una in centro), nel 2017 completamente ferma, tanto che temevo di averla persa, da questa primavera ha prodotto tre nuove foglie non deformate, ma più piccole, però di lunghezza crescente:

questo dimostra, tra l'altro, la lunga persistenza sia nel suolo che nella pianta.

Come già detto, non voglio influenzarti, continua come hai fatto fino ad ora, ma... occhi aperti!

Pietro Puccio
Palermo
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