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Salvo.a
Membro Master




588 messaggi
Inserito il - 10 Novembre 2009 :  16:41:21  Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Rispondi citando
Ciao Patroclo

se posti una foto penso che si capisca meglio..

preciso che la foto non è mia, ma del Chileno che l'ha già attuato...io penso allo stesso sitema..

per le temperature è da vedere se il sistema si riesce a renderlo ermetico , all'interno penso si dovrebbe creare calore ed umidità..che si accumula di giorno, difficilmente è coperto a Palermo...

anche il mio come il tuo non è altro che un esperimento che vorrei effettuare, concordando sul fato di farlo crescere storto...ed inoltre in una aiuola piccola in modo che non cresca esageratamente...

saluti


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Patroclo
Membro Medio




164 messaggi
Inserito il - 10 Novembre 2009 :  17:41:57  Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Rispondi citando
ok appena posso posto la foto... del terraio!

Italia Chieti
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AndreaGabrieli
Membro Master



Italia
1025 messaggi
Inserito il - 10 Novembre 2009 :  18:48:45  Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Rispondi citando
Tempo addietro lessi di un tale che, vicino a "Frisco" (San Francisco), con lo stesso sistema del Signore cileno citato da Salvo, riuscì a coltivare una Cocos Nucifera all'estrno!!! Ciò era già risultato strabiliante...

Inoltre nella grande serra "Diamant Vert" di Parc Phoenix a Nice, che ho visitato l'anno scorso, c'era una Cocos Nucifera! E anche quì il riscaldamento di tutta la struttura era sotterraneo e tale da scaldare ben bene le radici!!!

Pertanto concordo anche io sul fare un tentativo... e......magari non solo a Palermo

Andrea Gabrieli,
Numana(An):
-zona climatica 8b/9a (USDA)
-clima (Csa) mesotermico umido con estate asciutta (Koppen)
Milano:
-zona climatica 7a/b (USDA)
-clima (Cfb) mesotermico umido (Koppen)


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AndreaGabrieli
Membro Master



Italia
1025 messaggi
Inserito il - 10 Novembre 2009 :  18:54:49  Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Rispondi citando
Un'altra domanda interessante che però mi viene in mente è: "ammettendo che il sistema funzionasse, quanto andrebbe innaffiato??????"

Andrea Gabrieli,
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pietropuccio
Membro Master




3985 messaggi
Inserito il - 10 Novembre 2009 :  20:41:19  Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Visita l'homepage di  pietropuccio  Rispondi citando
Ciao,
ricordo che esiste un altro fattore limitante, di pari importanza, oltre la temperatura delle radici, ed è la temperatura al meristema, cioè all'apice vegetativo della pianta. Quando la temperatura al meristema scende intorno a 10-12°C la proliferazione cellulare si arresta, e questo è il principio della fine della Cocos.
Naturalmente gli esperimenti vanno comunque fatti, se si vuole.

Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
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Salvo.a
Membro Master




588 messaggi
Inserito il - 10 Novembre 2009 :  21:38:07  Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Rispondi citando
quote:

Ciao,
ricordo che esiste un altro fattore limitante, di pari importanza, oltre la temperatura delle radici, ed è la temperatura al meristema, cioè all'apice vegetativo della pianta. Quando la temperatura al meristema scende intorno a 10-12°C la proliferazione cellulare si arresta, e questo è il principio della fine della Cocos.
Naturalmente gli esperimenti vanno comunque fatti, se si vuole.

Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)


Ciao Pietro

grazie dell'avere fatto luce su questo fondamentale aspetto su cui non riflettevo, non conoscendo.

Secondo te in linea generale potrebbe funzionare a Palermo ??

saluti
Salvo

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costiero
Membro Master



Italia
1128 messaggi
Inserito il - 11 Novembre 2009 :  07:43:35  Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Rispondi citando
domanda sciocca...se pure le radici del cocco resistono, col tempo forma una grossa chioma che non si potra' piu' proteggere con una copertura sperimentale come quella del signore cileno, le foglie sporgeranno ed esposte al freddo non seccherebbero ogni anno, anche col clima di palermo ?

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pietropuccio
Membro Master




3985 messaggi
Inserito il - 11 Novembre 2009 :  10:15:42  Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Visita l'homepage di  pietropuccio  Rispondi citando
quote:

Secondo te in linea generale potrebbe funzionare a Palermo ??


Il solo riscaldamento del suolo (che poi in piena terra ed aria non è come riscaldare un terrario)? Non credo, ammesso che non muoia, le foglie saranno completamente "bruciate" alla fine dell'inverno, come giustamente dice Costiero, e la pianta avrà notevoli difficoltà a riprendersi. Costruire una serra mobile riscaldata è possibile, è solo una questione economica, una Cocos in piena terra, alla giusta temperatura, non impiega molto a fare foglie di 5 m, con ciò che ne consegue.
Detto ciò, caso credo unico alle nostre latitudini (ed anche più sotto), l'ultima Cocos che ho lasciato fuori per raggiunti limiti di altezza (2,5m), in balcone davanti un muro esposto a sud, con mia grande sorpresa non è morta, ma ha perso tutte le foglie ed in estate ha fatto una sola foglia di appena 60 cm. C'è da notare che lo scorso inverno l'andamento delle temperature minime è stato piuttosto anomalo, fino a metà febbraio non sono scese sotto i +10 con due succesive brevi puntate a circa +3 per poi riprendere l'andamento precedente.

Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
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roberto bruno
Membro Senior



Italia
349 messaggi
Inserito il - 11 Novembre 2009 :  16:00:59  Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Rispondi citando
quote:

Ciao,
ricordo che esiste un altro fattore limitante, di pari importanza, oltre la temperatura delle radici, ed è la temperatura al meristema, cioè all'apice vegetativo della pianta. Quando la temperatura al meristema scende intorno a 10-12°C la proliferazione cellulare si arresta, e questo è il principio della fine della Cocos.
Naturalmente gli esperimenti vanno comunque fatti, se si vuole.

Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)



ciao Pietro,io ho sempre ritenuto proprio questo il principale fattore limitante la coltivazione di specie al limite per una data latitudine,piuttosto che il raffreddamento delle radici cui si può più facilmente ovviare con vari espedienti.Comunque per i tanti fan del Cocos questo è un link molto interessante:
http://www.polarpalm.net/prot.html.
Mi sembra il sistema più economico ed efficace per mantenere caldo il meristema e tutta la palma in generale.Io resto però del parere che è giusto garantire a una pianta giusto il minimo per non farla defungere in quanto tutto il resto non permette progetti a lungo termine.Fatevi un Butiagrus!


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AndreaGabrieli
Membro Master



Italia
1025 messaggi
Inserito il - 11 Novembre 2009 :  17:58:09  Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Rispondi citando
Roberto,

scusa, ma non riesco a visualizzare il Tuo link.

Andrea Gabrieli,
Numana(An):
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roberto bruno
Membro Senior



Italia
349 messaggi
Inserito il - 11 Novembre 2009 :  18:17:38  Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Rispondi citando
riprova qui
http://www.polarpalm.net/bg/winterpalms.html

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pietropuccio
Membro Master




3985 messaggi
Inserito il - 11 Novembre 2009 :  18:18:18  Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Visita l'homepage di  pietropuccio  Rispondi citando
Ciao Roberto,
grazie per l'interessante segnalazione (togliere il punto alla fine dell'indirizzo per visualizzare il sito). Di questo metodo ogni tanto si parla nei forum di palme, sicuramente può fare qualcosa, in connessione con un ottimo isolamento, ma non c'è da aspettarsi molto essendo le potenze utilizzate piuttosto basse.

Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
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ffeeddee
Membro Master




3275 messaggi
Inserito il - 11 Novembre 2009 :  19:17:29  Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Rispondi citando
quote:

riprova qui
http://www.polarpalm.net/bg/winterpalms.html



Federico

Ravenna
Zona climatica 8a/8b (USDA)Torna all'inizio della pagina

costiero
Membro Master



Italia
1128 messaggi
Inserito il - 12 Novembre 2009 :  07:51:31  Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Rispondi citando
indubbiamente l'argomento cocos trova il favore di molti utenti del forum ma io credo che obbligare una cocos a vivacchiare male nel nostro clima sia un po' una crudelta', non stiamo in un paese tropicale e propongo di metterci una pietra sopra, e' triste vedere palme impacchettate per mesi con la speranza di farle sopravvivere qualche anno. e' una specie con precise esigenze, purtroppo. ma ci sono altre palme per i nostri climi, che magari sono state scoperte da poco e sono ancora poco conosciute. qui da noi c'e' una certa arretratezza su questo argomento e la gente pianta sempre le stesse cose, anche se basterebbe andare su internet per ottenere semi rari. siamo provinciali anche in questo.

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Patroclo
Membro Medio




164 messaggi
Inserito il - 12 Novembre 2009 :  15:49:36  Scrivi Un Messaggio Privato  Visualizza profilo  Rispondi citando
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Ciao,
ricordo che esiste un altro fattore limitante, di pari importanza, oltre la temperatura delle radici, ed è la temperatura al meristema, cioè all'apice vegetativo della pianta. Quando la temperatura al meristema scende intorno a 10-12°C la proliferazione cellulare si arresta, e questo è il principio della fine della Cocos.
Naturalmente gli esperimenti vanno comunque fatti, se si vuole.

Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)


Vedi Pietro l'esperimento sta proprio in quello per vedere se il meristema resiste a una certa temperatura (certo poi supporre che resista a -10 è da folli). Poi quando dici: "Il solo riscaldamento del suolo (che poi in piena terra ed aria non è come riscaldare un terrario) "
NON É UGUALE![:01] In un terrario eviti lo scambio di calore con il terreno circostante che in piena terre rimane cmq più freddo...invece il terrario è isolato ed è più facile mantenere una temperatura più alta. Secondo me è importante è un esperimento molto interessante. A supporto di ciò cito anche una tua discussione in cui racconti l'avventura della tua dictyosperma album e dici che con la temperatura bassa in primavera la palma riprese a rifiorire regolarmente (quindi teoricamente il meristema non fu danneggiato) ma poi un marciume alla base del fusto raggiunse il meristema e ne provocò la morte.
Insomma a mio avviso sarebbe interessante...diciamo che è un esperimento meristema-radici....

Italia Chieti
Zona Climatica 8b/9a

Scritto Da - patroclo on 12 Novembre 2009 15:53:47Torna all'inizio della pagina

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