In
Italia vi è una specie spontanea, che cresce nella Pianura
Padana: il Jasminum
fruticans.
Questa pianta è comunque conosciuta nel nostro Paese da molto
tempo, la sua prima apparizione risale infatti alla metà del
1500, a seguito dell’introduzione da parte del navigatore Vasco
de Gama.
Le prime piante di Gelsomino, furono introdotte in Europa in un epoca
non ben precisata tra il 1524 ed il 1528. In Italia, sembra però
che fosse già conosciuta prima, poiché ritrovata la
figura del fiore in un codice scritto nel 1415.
Le prime notizie sulla coltivazione di questa specie, fu per opera
di Cosimo 1° De Medici nel 1500 detto “Gran Diavolo”;
si invaghì di questo piccolo fiore, e volendo esserne l’unico
possessore, ordinò ai suoi giardinieri di non regalarne a nessuno
e di riprodurlo in molti esemplari. L’ordine fu osservato scrupolosamente
per parecchi anni, quando un giardiniere, volendo regalare un omaggio
alla sua fidanzata, regalò un rametto alla sua bella, che volendolo
fare durare di più, lo mise in piena terra; il rametto rimase
verde a lungo, e la primavera dopo, con grande sorpresa, vegetò
e mise nuovi fiori. Assoggettato a migliore coltivazione, la pianta
prosperò, dando origine alla maggior parte delle varietà
che oggi conosciamo.
I fiori hanno proprietà medicinali, vengono usati come sedativo,
agiscono sull’attività celebrale e psichica, rendendo
il carattere più fermo e costruttivo. Possiede inoltre proprietà
antidepressive, afrodisiache, rilassanti, sedative, cicatrizzanti,
antispastiche, tonico uterino. In Cina, i fiori del J. sambac, (Gelsomino
d’Arabia o Mugherino) vengono usati per aromatizzare e rendere
particolarmente profumato il tè. In India invece i suoi fiori
sono consacrati a Visnù, una delle 3 grandi divinità
dell’induismo. Sempre in India ne esistono in coltivazione
forme doppie e stradoppie che però sono sterili. Nel mondo
invece il Gelsomino stradoppio d’Arabia è conosciuto
sotto il nome di “Gran Duca di Toscana” a ricordo di
“Leopoldo”, che fu un sostenuto protettore dello sviluppo
agricolo.
Nel corso della storia, i vari colori che caratterizzano questa
bellissima specie, ha avuto modo di collegare i vari stati d’animo
o desideri dell’uomo. Il fiore bianco, è segno di amabilità
e sensualità, il gelsomino giallo di felicità e si
regala dopo una notte d’amore.
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Le specie di maggiore interesse decorativo sono:
Jasminum azoricum,
Linn., originario delle montagne dell’isola,di Madeira, rampicante
sempreverde con foglie pennate, fiori stellati profumati in estate.
Jasminum angulare,
Vahl, originario del Sudafrica, rampicante sempreverde con fiori
bianchi dal lungo calice, profumati. Il nome “angulare”
deriva dal fusto che spesso è, appunto, a sezione angolare.
Jasminum
beesianum, Forrest & Diels, proveniente
dallo Yunnan e dalla Cina, rampicante deciduo, è l’unico
del genere ad avere fiori leggermente rosati, semirustico.
Jasminum fluminense,
Vell., originario dell’Africa tropicale occidentale, rampicante
semilegnoso sempreverde, a volte confuso con l’azoricum, rami
giovani e foglie verde chiaro pubescenti, fiori bianchi piuttosto
piccoli (circa 3 cm di diametro), bocci rosati. Foglia tripartita,
spesso alla base delle laterali si forma una specie di ‘orecchietta’,
fiorisce dalla primavera all’autunno.
Jasminum humile,
L. , originario dell'Afghanistan all’Himalaya est sud-ovest
de la Cina, è un arbusto eretto che porta fiori piccoli gialli.
Jasminum molle,
R.Br., originario del sudest asiatico e Australia, sempreverde,
con portamento tra arbustivo e rampicante, di dimensioni contenute,
foglia semplice, raramente tripartita, ma con le foglie basali molto
più piccole della terminale, verde intenso, fiori bianchi
stellati piuttosto piccoli, ma numerosi, con profumo di Gardenia,
fioritura prevalentemente estivo-autunnale.
Jasminum multiflorum,
Andrews, di origine Indiana, arbusto sempreverde, foglie ovali,
viene apprezzato per la copiosa fioritura e profumata. Predilige
luoghi luminosi e poco ventosi.
Jasminum nitidum,
Skan, originario Papua Nuova Guinea detto “Gelsomino ali d’angelo”;
rampicante sempreverde, divenuto popolare per la vigoria di crescita,
porta grandi fiori stellati, profumati, con i petali ricurvi. Per
fiorire bene ha bisogno di caldo prolungato.
Jasminum nudiflorum,
Lindley, “Gelsomino di San Giuseppe”, rustico, a fioritura
invernale, pianta sarmentosa, fiori piccoli colore giallo intenso
su rami privi di foglie.
Jasminum odoratissimum,
L., origine Madera, rampicante sempreverde, fiori gialli profumati,
in primavera-estate.
Jasminum officinale,
Linn., noto come 'gelsomino comune', pianta rampicante con piccoli
fiori bianchi, profumatissimi, resiste bene al gelo e in alcune
zone del nostro paese si trova rinselvatichito allo stato spontaneo.
Jasminum parkeri,
Shrubs, proveniente dall’india occidentale, piccolo arbusto
sempreverde, rustico, a crescita lenta e a portamento compatto,
con foglie imparipennate, fiorisce a Giugno, piccoli fiori gialli
profumati.
Jasminum polyanthum, originario della Cina occidentale, rampicante
sempreverde, fiori bianco-rosati, profumati in primavera-estate.
Jasminum rex,
Dunn.,“Royal Jasmine”, originario della Thailandia,
piccolo rampicante piuttosto raro sempreverde, fiori bianchi grandi
a tanti petali, fiorisce in inverno, profumo assente.
Jasminum sambac,
Ait., di origine indiana, arbusto sempreverde, foglie ovali, cuoiose,
fiori bianchi stellati molto profumati, è conosciuto anche
con il nome di “Gelsomino d’Arabia” o Mugherino.
In India ne esistono in coltivazione forme doppie e stradoppie che
però sono sterili.
Jasminum tortuosum,
Willd, originario del Sudafrica, rampicante sempreverde, fiori bianchi
profumati di agrume.
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