Il genere Jasminum, (dal persiano “Jasamin” ed arabo “jsmin”= fiore bianco), comprende oltre 250 specie, sempreverdi o semidecidue distribuite nelle aree tropicali e subtropicali per la maggior parte originarie della flora dell’Asia ma provenienti anche dall’Africa ed Australia ed un paio provenienti dall’Europa di cui circa una quindicina sono in coltivazione. I gelsomini sono piante perenni a portamento arbustivo eretto oppure volubile-rampicante, sarmentoso con foglie talora opposte o alterne di norma composte di foglioline lanceolate ed imparipennate ma a volte unifogliate. I fiori, sono solitari, tubolari e portati sui rami in posizione apicale, talvolta in infiorescenze vistose, di colore variabile dal bianco al bianco-rosa, al rosa, giallo a seconda della varietà, molto profumati, o con profumo assente, con la corolla divisa in 5 – 8 petali. I frutti sono costituiti da bacche globose.
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I gelsomini possono essere coltivati in vaso oppure in piena terra, ma la maggior parte sono piante da clima temperato come quello di cui godono le regioni del centro-sud Italia.

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Queste piante, nonostante l’aspetto delicato, si adattano a qualsiasi tipo di terreno, che non sia marcatamente acido o eccessivamente argilloso, prediligendo comunque substrati ricchi di torba ed humus e molto ben drenati con l’aggiunta di sabbia. Se il terreno si presenta argilloso è buona norma aggiungere sabbia grossa e stallatico.
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Vi sono specie rustiche, quali lo J. nudiflorum, mesnyi ( primulinum ), che sopportano temperature di molti gradi sotto lo zero e altri che invece hanno bisogno che la temperatura invernale non sia al di sotto dei -5°C. Amano le esposizioni soleggiate e luminose, al riparo dai venti forti.
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Mantenere il terriccio umido, evitando i ristagni e siccità in estate, negli altri periodi dell’anno, moderate, ma può sopportare anche periodi intensi di aridità. Se il terreno è ricco non richiede concimazioni particolari, un granulare a lenta cessione per le piante in vaso, a basso titolo di azoto.
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Il periodo di fioritura è vario, andando a coprire con le varie specie tutti i periodi dell'anno e quindi, in condizioni ottimali, avremo la fioritura anche invernale. Molte specie inoltre hanno un periodo di fioritura molto lungo, dall'inizio della primavera ad autunno inoltrato.
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Da talea:
1- erbacea, da prelevare da giugno a settembre.
2- semilegnosa (probabilmente la più praticata), lunga 10cm., a fine estate.
3- legnosa (legno maturo), 20/25cm., quando la pianta ha finito di vegetare, da interrare per 3/4 della sua lunghezza.
In alternativa o in aggiunta si può provare con la margotta (durante il periodo vegetativo), che consente di ottenere una pianta già di dimensioni accettabili.
Semina in autunno o primavera
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Il gelsomino è pianta resistente alle malattie, può avere come avversità, gli afidi, e cocciniglie, ed in ambienti dove c’è molta umidità la muffa grigia (Botritys) o attacchi di formiche. Intervenire opportunamente con prodotti specifici.
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In Italia vi è una specie spontanea, che cresce nella Pianura Padana: il Jasminum fruticans. Questa pianta è comunque conosciuta nel nostro Paese da molto tempo, la sua prima apparizione risale infatti alla metà del 1500, a seguito dell’introduzione da parte del navigatore Vasco de Gama.
Le prime piante di Gelsomino, furono introdotte in Europa in un epoca non ben precisata tra il 1524 ed il 1528. In Italia, sembra però che fosse già conosciuta prima, poiché ritrovata la figura del fiore in un codice scritto nel 1415.
Le prime notizie sulla coltivazione di questa specie, fu per opera di Cosimo 1° De Medici nel 1500 detto “Gran Diavolo”; si invaghì di questo piccolo fiore, e volendo esserne l’unico possessore, ordinò ai suoi giardinieri di non regalarne a nessuno e di riprodurlo in molti esemplari. L’ordine fu osservato scrupolosamente per parecchi anni, quando un giardiniere, volendo regalare un omaggio alla sua fidanzata, regalò un rametto alla sua bella, che volendolo fare durare di più, lo mise in piena terra; il rametto rimase verde a lungo, e la primavera dopo, con grande sorpresa, vegetò e mise nuovi fiori. Assoggettato a migliore coltivazione, la pianta prosperò, dando origine alla maggior parte delle varietà che oggi conosciamo.

I fiori hanno proprietà medicinali, vengono usati come sedativo, agiscono sull’attività celebrale e psichica, rendendo il carattere più fermo e costruttivo. Possiede inoltre proprietà antidepressive, afrodisiache, rilassanti, sedative, cicatrizzanti, antispastiche, tonico uterino. In Cina, i fiori del J. sambac, (Gelsomino d’Arabia o Mugherino) vengono usati per aromatizzare e rendere particolarmente profumato il tè. In India invece i suoi fiori sono consacrati a Visnù, una delle 3 grandi divinità dell’induismo. Sempre in India ne esistono in coltivazione forme doppie e stradoppie che però sono sterili. Nel mondo invece il Gelsomino stradoppio d’Arabia è conosciuto sotto il nome di “Gran Duca di Toscana” a ricordo di “Leopoldo”, che fu un sostenuto protettore dello sviluppo agricolo.
Nel corso della storia, i vari colori che caratterizzano questa bellissima specie, ha avuto modo di collegare i vari stati d’animo o desideri dell’uomo. Il fiore bianco, è segno di amabilità e sensualità, il gelsomino giallo di felicità e si regala dopo una notte d’amore.

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Le specie di maggiore interesse decorativo sono:

Jasminum azoricum, Linn., originario delle montagne dell’isola,di Madeira, rampicante sempreverde con foglie pennate, fiori stellati profumati in estate.

Jasminum angulare, Vahl, originario del Sudafrica, rampicante sempreverde con fiori bianchi dal lungo calice, profumati. Il nome “angulare” deriva dal fusto che spesso è, appunto, a sezione angolare.

Jasminum beesianum, Forrest & Diels, proveniente dallo Yunnan e dalla Cina, rampicante deciduo, è l’unico del genere ad avere fiori leggermente rosati, semirustico.

Jasminum fluminense, Vell., originario dell’Africa tropicale occidentale, rampicante semilegnoso sempreverde, a volte confuso con l’azoricum, rami giovani e foglie verde chiaro pubescenti, fiori bianchi piuttosto piccoli (circa 3 cm di diametro), bocci rosati. Foglia tripartita, spesso alla base delle laterali si forma una specie di ‘orecchietta’, fiorisce dalla primavera all’autunno.

Jasminum humile, L. , originario dell'Afghanistan all’Himalaya est sud-ovest de la Cina, è un arbusto eretto che porta fiori piccoli gialli.

Jasminum molle, R.Br., originario del sudest asiatico e Australia, sempreverde, con portamento tra arbustivo e rampicante, di dimensioni contenute, foglia semplice, raramente tripartita, ma con le foglie basali molto più piccole della terminale, verde intenso, fiori bianchi stellati piuttosto piccoli, ma numerosi, con profumo di Gardenia, fioritura prevalentemente estivo-autunnale.

Jasminum multiflorum, Andrews, di origine Indiana, arbusto sempreverde, foglie ovali, viene apprezzato per la copiosa fioritura e profumata. Predilige luoghi luminosi e poco ventosi.

Jasminum nitidum, Skan, originario Papua Nuova Guinea detto “Gelsomino ali d’angelo”; rampicante sempreverde, divenuto popolare per la vigoria di crescita, porta grandi fiori stellati, profumati, con i petali ricurvi. Per fiorire bene ha bisogno di caldo prolungato.

Jasminum nudiflorum, Lindley, “Gelsomino di San Giuseppe”, rustico, a fioritura invernale, pianta sarmentosa, fiori piccoli colore giallo intenso su rami privi di foglie.

Jasminum odoratissimum, L., origine Madera, rampicante sempreverde, fiori gialli profumati, in primavera-estate.

Jasminum officinale, Linn., noto come 'gelsomino comune', pianta rampicante con piccoli fiori bianchi, profumatissimi, resiste bene al gelo e in alcune zone del nostro paese si trova rinselvatichito allo stato spontaneo.

Jasminum parkeri, Shrubs, proveniente dall’india occidentale, piccolo arbusto sempreverde, rustico, a crescita lenta e a portamento compatto, con foglie imparipennate, fiorisce a Giugno, piccoli fiori gialli profumati.
Jasminum polyanthum, originario della Cina occidentale, rampicante sempreverde, fiori bianco-rosati, profumati in primavera-estate.

Jasminum rex, Dunn.,“Royal Jasmine”, originario della Thailandia, piccolo rampicante piuttosto raro sempreverde, fiori bianchi grandi a tanti petali, fiorisce in inverno, profumo assente.

Jasminum sambac, Ait., di origine indiana, arbusto sempreverde, foglie ovali, cuoiose, fiori bianchi stellati molto profumati, è conosciuto anche con il nome di “Gelsomino d’Arabia” o Mugherino. In India ne esistono in coltivazione forme doppie e stradoppie che però sono sterili.

Jasminum tortuosum, Willd, originario del Sudafrica, rampicante sempreverde, fiori bianchi profumati di agrume.

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